«HEART & SPINE - Frankie Chavez» la recensione di Rockol

Frankie Chavez - HEART & SPINE - la recensione

Recensione del 25 mar 2015 a cura di Gianni Sibilla

La recensione

Non è raro che l’Italia diventi la seconda partria di musicisti di varia provenienza, se non la prima. Non è raro vedere sul sito di artisti - di nicchia o meno - che la maggior parte delle date sono nel nostro paese, leggere sui crediti dei dischi che sono stati incisi dalle nostre parti, ascoltare collaborazioni con italiani, e così via. Spesso capita a carriera avanzata, quando si può avanzare il sospetto che il nostro paese sia l’ultima spiaggia o quasi, magari assieme a Francia, Germania e qualche altro nazione europea, soprattutto per nomi d’oltreoceano.
Non è il caso di Frankie Chavez, che è già europeo, portoghese per la precisione, e che è inizio carriera: questo “Heart & spine” è il suo terzo album. E andando sul suo sito si vede proprio quanto ha suonato dalle nostre parti negli ultimi due anni (grazie al lavoro dell’agenzia Musicastrada).
La sua musica funziona, fa parte di un genere questo effetto/affetto di adozione l’ha già suscitato in passato, in Italia: un folk rock alla Ben Harper, un altro che i primi successi di carriera li ha avuto nel sud-Europa (soprattutto in Francia, ma anche da noi).
Questo album è stato in parte lavorato in Italia (il mix è di Tommaso Colliva dei Calibro 35, il mastering è di Gianni Versari), ma soprattutto è un lavoro che sposta e amplia gli orizzonti di Chavez. Definirlo non è semplice, eppure è semplicissimo: è un disco di rock, talvolta diretto ed elettrico, come nell’attacco di “Fight”, o come nella title-track. Talvolta più acustico, da cantautore, come in “Sweet life”. Le origini acustiche prendono il sopravvento in brani come il delicato strumentalie “Pine trees”, o come nel blues acustico “Pyscothic lover”, o nel groove di “Don’t levae tonight”. molto ben-haperiane e/o jack-johnsoniane, se ci passate la brutta aggetivazione.




Le atmosfere di Ben Harper tornano spesso, da queste parti, ma “Heart & spine” e la musica di Chavez vivono di vita propria. E’ un disco con cuore e spina dorsale, appunto, con una sua identità ben precisa: Chavez ha personalità, tecnica ma soprattutto feeling. Da vedere in italia nei prossimo giorni: suonerà a partire dal 29 marzo (qua le date).
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