«A TRIBUTE TO BOB DYLAN IN THE 80S - Artisti Vari» la recensione di Rockol

Artisti Vari - A TRIBUTE TO BOB DYLAN IN THE 80S - la recensione

Recensione del 03 apr 2014 a cura di Gianni Sibilla

La recensione

"Un altro tributo a Bob Dylan? Che palle!"
Sarebbe una reazione comprensibile, quasi inevitabile, ma in questo caso sbagliata. Perché è vero che abbiamo perso il conto di dischi omaggio e riletture della produzione di Dylan - meno di due anni fa è uscito il triplo “Chimes of freedom” e da poco è stato ristampato il tributo definitivo, la registrazione del “The 30th Anniversary Concert Celebration” del ’92.
Però questo album è una storia a parte: un’ottima idea e una buona esecuzione.
L’idea è quella di recuperare gli anni ’80, il “decennio perduto” di Dylan, come lo definisce lo scrittore Jonathan Lethem nel bel saggio allegato all’album. Il decennio meno amato, quello dei dischi della conversione religiosa, dei giubbotti di pelle e dell’orecchino in bella vista. Ma anche il decennio dei Travelling Wilburys (il supergruppo con Tom Petty, George Harrison, Roy Orbison, Jeff Lynne), del tour con i Grateful Dead (ricordato dai fan di entrambi come uno dei momenti più bassi delle loro carriere). Il decennio che si chiuse con “Oh mercy”, il disco con Daniel Lanois che rimane uno dei migliori della produzione di Dylan. Gli anni '80 come nota Lethem, furono il decennio in cui una nuova generazione si appropriò in diretta della sua musica, dopo averla conosciuta in differita grazie ai propri genitori - questo è sicuramente quello che è successo a chi ha circa 40 anni come me.
L’esecuzione di questa idea è di buon livello, dicevamo. Basterebbero due o tre perle per giustificare il risultato: come la stupenda rilettura in stile Springsteen-Tom Waits di “Sweethart like you” da parte di Craig Finn (Hold Steady). Dallo stesso, sottovalutato “Infidels” c’è una chitarristica “Jokerman” dei Built to Spill. E poi Glen Hansard che prende una canzone del periodo religioso (“Pressing on”, da “Saved”) e la trasforma in celtic soul elettrificato. O i Lucius, alle prese con “When the night comes falling from the sky”. Alcune inclusioni sono interessanti, come la jam dei Tea Leaf Green su “Waiting to get beat”, altre sono inutili (la versione elettronica di “Wiggle wiggle” di Aaron Freeman con Slash alla chitarra, su tutte). La scelte delle canzoni è altrettanto interessante e inevitabilmente un po' oscura - ma inspiegabilmente manca completamente proprio “Oh mercy”, rappresentato solo dall’outtake “Series of dreams”, che finì sulle prime “Bootleg series” e che viene riletta in maniera abbastanza fedele dagli Yellowbirds.
In generale, “Bob Dylan in the ‘80s” è quello che dovrebbe essere sempre un'operazione di questo genere: un’idea forte, nomi di livello ma non scontati per garantire qualche sorpresa, un buon lavoro di produzione (Jesse Lauter - già con Elvis Perkins e Low Anthem, questi ultimi presenti nella deluxe edition che ha un bel po’ di nomi in più - e Sean O’Brien per la ATO Records di Dave Matthews). Un buon modo per capire che, anche nei momenti apparentemente più bui, Dylan è stato una spanna sopra la quasi totalità dei suoi contemporanei.
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.