Ecco, cercando di guardare la cosa con un occhio più lucido e rimanendo in parte validi i punti 1 e 2, dobbiamo capire se i ragazzi di Pesaro hanno fatto un lavoro in grado effettivamente di aprire loro le porte per uscire dai confini italiani perchè, e questo non è un vezzo o una mania, se fai un certo tipo di musica e canti in inglese, questo passo è necessario per sopravvivere, altrimenti o sparisci o ti metti a cantare in italiano (vedi i tanti esempi dagli Afterhours agli Zen Circus).
“Earthbeat”, secondo capitolo del gruppo di Costanza Delle Rose, Nicola Lampredi, Erica Terenzi e del neo-entrato ai synth Lorenzo Badioli, le carte in regola ce le ha. Perchè sono bravi, conditio sine qua non (sempre e comunque), e sono furbi. Hanno una bella immagine, curano i dettagli, ci sono due donne nel gruppo e sanno pescare bene dal passato, ma soprattutto dal presente. E quindi accanto alla new-wave di Cure e Jesus & Mary Chain (un tantino abusata sull'esordio del 2011 “Cold”), ci piazzano gli XX, i Daughter, i Local Natives e Is Tropical, per dire.
Il risultato è un disco compatto e di altissimo livello. Nove pezzi, di cui almeno cinque sopra la media non è poco: “Captured hearts”, “Lost boy”, “Ghost dance”, “Airwaves” e “Colours” mettono in evidenza la delicata voce di Costanza in un inglese senza sbavature, su un tappeto prezioso di chitarre scure e synth, giocando con disinvoltura tra atmosfere post-tropicali, percussioni tribali, garage made in UK. Roba buona per davvero. Come i due strumentali “Totem” e “Totem II” che richiamano la figura in copertina ed il titolo e rendono chiaro come i quattro marchigiani, crescendo, in quella Foresta ci abbiano trovato suoni nuovi e spiritualità. Insomma è un lavoro maturo il nuovo Be Forest e sicuramente mostra più personalità del pur discreto “Cold”. Anzi, è un gran disco, diciamolo chiaramente. E lo è che siano italiani o fossero stati di chissà quale altra nazione. Perchè in fondo quello che conta è come suoni e come ti proponi. In fondo, quello che conta è solo “Earthbeat”.