«ON THE 6 - Jennifer Lopez» la recensione di Rockol

Jennifer Lopez - ON THE 6 - la recensione

Recensione del 13 ago 1999

La recensione

Uno la vede al cinema, sui giornali, in televisione, ovunque. E vede pure quanto è bella. Poi si parla di un disco, roba firmata Sony Music (etichetta che queste cose le sa fare bene, Mariah Carey, Celine Dion, Gloria Estefan, mica si scherza…) , copertina da urlo, foto interne da sballo, insomma una cosa di classe… Invece quando lo metti su - alla traccia 7, titolo “No me ames” - cosa ti arriva? “Stupido testone, dubbi non ne ho…” o meglio “Loco testarudo, non lo dudes mas…” nella sua traslazione spagnola, vale a dire “Non amarmi”, tormentone sanremese della premiata ditta Aleandro Baldi & Francesca Alotta (che la giustizia divina ha già provveduto a far cadere nel dimenticatoio della storia). E allora le cose sono 2: o hanno ragione quelli che dicono che l’unica colpa della musica leggera italiana è l’italiano, per l’appunto, oppure ti viene da pensare che hai già capito tutto su come funziona un disco come questo. E tra le due ipotesi sembra essere più credibile “la seconda che hai detto”. “On the 6” è un non disco che suona e appare come un vero disco, pur senza averne l’anima. Nella migliore delle ipotesi è un disco ballabile senza troppe pretese, con arrangiamenti da inquadrarsi nel perfetto filone black-latino che furoreggia in giro. Jennifer Lopez fa la bella che canta, gioca a fare Mariah Carey in quel paio di pezzi di spessore (“If you had my love” e “Feelin’ so good”, vale a dire i singoli), simula il coito dei nostri sogni sul finale di “Should’ve ever” con frasette in spagnolo che fanno tanto Natalia Estrada in vacanza (tutto qui, Jennifer?), si camuffa da Gloria Estefan per la doppia versione di “No me ames” – tropical remix e balld version …!!! – e tira in ballo Diana Ross nell’intramontabile classico “Theme from Mahogany” – peraltro (beata gioventù!) i giovani art director, grafici o chi per loro, ignari della portata storica del pezzo, lo hanno ribattezzato “Theme from Mahagony”, una figura di m… niente male – per far vedere che sa cantare davvero. Cos’altro dobbiamo dire? Niente, a questo punto fate voi…se non siete minimamente scoraggiati da questa recensione probabilmente questo è un disco che volete a tutti i costi. Dopotutto, è il modo più economico per portarsi in vacanza Jennifer Lopez…
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