«ROADCASE 018 / JUNE 21, 2013 / NORTH ADAMS, MA - Wilco» la recensione di Rockol

Wilco - ROADCASE 018 / JUNE 21, 2013 / NORTH ADAMS, MA - la recensione

Recensione del 08 lug 2013 a cura di Gianni Sibilla

La recensione




Cosa sono diventati i dischi dal vivo, negli ultimi anni? Se volete avere un’idea non di cosa sono, ma di cosa dovrebbero essere, scaricatevi questo “bootleg ufficiale” dei Wilco: un concerto dello scorso 21 giugno in Massachussets, all’interno del loro Solid Sound Festival. 26 canzoni, di cui 24 cover. Un concerto che ha subito fatto parlare di sé, che è circolato in maniera clandestina, un bootleg vecchio stile, realizzato da un “taper”. Qualche giorno dopo, la band l’ha messo in vendita in digitale e ufficialmente, con registrazione professionale, sul proprio sito : i migliori 10€ che possiate spendere in questi giorni.
Una volta i dischi dal vivo erano un punto importante nella carriera di un artista o band: la testimonianza accessibile a tutti - YouTube era ancora lontano - del saperci fare sul palco, una credibilità su cui ci si giocava la carriera. Poi è arrivata l’onda dei Bootleg ufficiali, rilanciata dai Pearl Jam nei 2000 su un modello che qualcuno già praticava, ma non su larga scala. L’hanno cavalcata in molti, quell’onda. E siamo stati sommersi - almeno a chi piace il genere. Il disco dal vivo 2.0, per molti, è diventato solo un “souvenir”, un ricordo da portarsi a casa dopo la presenza alla serata. Un valore personale, non assoluto, perché spesso i concerti sono indistinguibili, ripetizione delle stesse scalette e manca qualcuno che ti dica qual è il migliore (ovvero il lavoro di "cura" che faceva l’artista). Per tutto il resto, per cercare quella canzone lì suonata solo in quel concerto, c’è YouTube.
Poi ci sono concerti come questi: che ci arrivano tra le mani già unici. Da queste parti abbiamo una venerazione assoluta per i Wilco, è noto: grandi autori, splendidi performer, autoironici. E questo concerto non fa altro che confermare almeno i secondi due punti. Guardate la scaletta (frutto di centinaia di richieste che la band ha ricevuto e selezionate)
Ci sono cerchi che si chiudono: sentire i Wilco che suonano “Marquee moon” dei Television è naturale (Nels Cline ha dichiarato di essersi ispirato a Tom Verlaine per “Impossible Germany”), ed è stupendo - anche se la versione è calligrafica, come una buona parte delle cover contenute in scaletta. Ma sentire la band che canta Dylan, i Kinks, Neil Young, i Beatles, i Replacements, i Grateful Dead: tutti artisti che i Wilco hanno metabolizzato nella loro musica e che vengono riletti magistralmente. Alcuni artisti te li aspetti, come Nick Lowe e i Velvet Underground, persino i Pavement ("Cut your hair"): bellissima soprattutto la versione rallentata di “(What's so funny 'bout) peace, love and understanding”. Altri te li aspetti meno, come il rock un po’ cazzone dei Thin Lizzy o dei Cheap Trick. Certe cose non te le aspetti per niente, come la divertente (e perfetta, musicalmente) rilettura di “Get lucky”. Una cover che dimostra quanto, alla fine, quella dei Daft Punk sia una canzone classica.
Insomma, un gran bel disco dal vivo, unico: di quelli che ti fanno ringraziare l’esistenza del digitale, perché nessuna band lo avrebbe pubblicato in tempi analogici.
Così dovrebbe essere il disco dal vivo - digitale e non - oggi: un concerto unico, che abbia un senso e una scelta. Va bene il souvenir - ma non può sostituire album live frutto di un "labour of love", un po’ come fanno i Greatful Dead (si faceva un ragionamento simile parlando del recente box May 1977). Un po’ come fanno i My Morning Jacket (spettacolare il loro doppio bootleg ufficiale del concerto al Red Rocks del 2012, 56 canzoni diverse in due sere); come fanno ogni tanto i Black Crowes (che pubblicano sì i souvenir, ma anche concerti come questo o il più recente - e meno bello - “Wiser for the time”). Un po’ come fanno poche altre band, un po’ come dovrebbero fare tutti.
Insomma, se non è chiaro il concetto: correte a scaricare questo bootleg ufficiale: 2 ore e mezza di grande, grandissima musica.
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