«DJANGO UNCHAINED OST - Artisti Vari» la recensione di Rockol

Artisti Vari - DJANGO UNCHAINED OST - la recensione

Recensione del 23 gen 2013 a cura di Michele Boroni

La recensione

Della mirabile abilità tarantiniana nella selezione delle colonne sonore dei propri film si è scritto molto. Proprio come un dj, Tarantino nelle sue pellicole ha sempre realizzato un importante lavoro di ricerca e selezione di oscuri pezzi della tradizione rock e soul americana, come pure di vecchie colonne sonore dimenticate, riesumate, omaggiate e trasformate in pezzi pop riconoscibili ed evocativi.
Anche la colonna sonora del suo ultimo “Django Unchained” procede in parte su questa strada con risultati eccellenti, ma ci sono anche altri elementi di discontinuità rispetto al passato. Ben cinque pezzi (incluso Ode to Django di RZA, presente solo nella versione in vendita su iTunes) sono stati scritti per l'occasione e con Quentin Tarantino in veste di produttore esecutivo.
Musicalmente la colonna sonora si muove su due binari distinti: da una parte il recupero di tracce tratte da colonne sonore di altri film, principalmente del patrimonio spaghetti western. Composizioni di Luis Bacalov, Ennio Morricone e Franco Micalizzi tratti da celebri b-movie di culto assoluto per il regista di Knoxville (il “Django” originale di Corbucci, “Lo Chiamavano Trinità” e “Gli avvoltoi hanno fame” tra gli altri). Dall'altra parte ci sono invece pezzi di black music, che rivelano l'altra passionaccia di Tarantino, ovvero la blaxploitation, il cinema di genere afroamericano anni 70, oltre alle solite tracce di dialogo tipiche delle OST tarantiniane. E questo eclettico mix funziona a perfezione, anche perché i pezzi black composti per l'occasione spesso contengono elementi tipici del western, come nel caso di “100 Black Coffins” del rapper del Mississipi Rick Ross e Jamie Foxx.



Tarantino oltre ad essere un abile e colto citazionista è anche un gran tamarro: il mashup tra James Brown e 2Pac “Unchained” che mette insieme “The Payback” del Godfather of Soul e “Untouchable” del rapper californiano è realizzato in modo un po' cialtrone, tuttavia funziona alla grande, specialmente associato alle immagini del film. Sempre tra i brani originali, va segnalata il bel pezzo soul-funk psichedelico di John Legend, mentre la canzone di Ennio Morricone e Elisa “Ancora qui” perde di peso all'interno del disco rispetto all'eccessivo hype che è stato dato qui in Italia. Nel disco c'è anche spazio per la dolcissima ballata folk di Jim Croce “I Got a Name” dal film “Il diavolo nel volante”.
Come confessa lo stesso Tarantino nelle note contenute del cd, sia nel film sia nell'album ha voluto usare i pezzi prelevati direttamente dalla sua personale collezione di vinili, con i tipici graffi e rigature dei vinili anni 60 e 70 senza pulirli o rimasterizzarli digitalmente, per far sì che anche il pubblico li ascolti come ha fatto lui per anni. Le sporcature si sentono sopratutto in “I giorni dell'ira” di Riz Ortolani che, con quel magistrale arrangiamento di fiati, considero personalmente lo score più bello dell'intero disco.



L'abilità di Tarantino (e della sua music supervisor Mary Ramos) sta anche nel prendere brani che apparentemente non c'entrano niente con il contesto e riuscire ad abbinarli perfettamente alle immagini. E' il caso di “Nicaragua”, score di Jerry Goldsmith con in sottofondo la chitarra di Pat Metheny scritto per il film “Sotto Tiro” del 1983, un film sulla rivoluzione sandinista ma che associato alle immagini dell'arrivo di Foxx e Waltz alla villa di Di Caprio, diventano il perfetto pezzo western.
Prima di concludere, una nota sugli assenti eccellenti. Nel film si possono ascoltare anche “Freedom” di Ritchie Havens e “Ain't no grave” di Johnny Cash che però purtroppo non sono contenute nel disco. Anche Frank Ocean aveva scritto una canzone originale per questa soundtrack, ma Tarantino – pur avendola definita “una straordinaria ballata” - non ha potuto inserirla nel film perché non c'era una scena adatta a cui associarla.
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.