«BIG MOON RITUAL - Chris Robinson» la recensione di Rockol

Chris Robinson - BIG MOON RITUAL - la recensione

Recensione del 13 giu 2012 a cura di Gianni Sibilla

La recensione

Questo li batte tutti: in un'ipotetica classifica del disco più fricchettone degli ultimi tempi, "Big moon ritual" troneggia su rivali agguerriti come "Fun fear" di Father John Misty e soprattutto su quel piccolo capolavoro che è "Gentle spirit" di Jonathan Wilson. A firmare questo bigino di rock psichedelico è la Chris Robinson Brotherhood. E già qua ci sarebbe da discutere sullo spirito neo-hippie di uno che sceglie la parola "Fratellanza", quando è appena uscito da un'altra fratellanza. Una di sangue, quella con suo fratello Rich: i Black Crowes, in pausa a tempo indeterminato dall'anno scorso.
La nuova fratellanza di Chris Robinson è nata con Adam MacDougall (tastierista dei Black Crowes), George Sluppick (batteria), Mark "Muddy" Dutton (basso) e Neal Casal (chitarrista di Ryan Adams - ma originariamente al suo posto ci doveva essere proprio Jonathan Wilson). Ed è nata ancora prima del temporaneo scioglimento dei BC: a leggere le interviste rilasciate negli ultimi tempi, sembra di fare un salto indietro nel tempo, per come viene raccontata la nascita del gruppo; tanto che te li immagini su un pulmino Volkswagen a farsi le canne tra un concerto e l'altro.
Ad ascoltare il disco è ancora meglio: 7 canzoni, nessuna sotto i sette minuti, con l'iniziale "Tulsa yesterday" che sfiora i 12, seguita da "Rosalee" e "Star of stone" sopra i 9. E poi chitarre liquide, tastiere, assoli di moog (si, assoli di quel proto-sintetizzatore: quanto tempo è che non se ne sentivano?). E la voce, la splendida voce di Chris Robinson, perfettamente a suo agio nelle atmosfere rilassate, più californiane di questa Brotherhood, rispetto a quelle nervose e southern-rock dei Black Crowes. Le canzoni perdono la forma, ma acquistano in atmosfera, grazie al lavoro fantastico di Neal Casal e di Mac Dougall, che già si era conquistato importanti spazi nei Crowes.
E' un piccolo gioiello, questo "Big moon ritual", e sarà seguito da un disco gemello a settembre: se vi piace il genere, non dovete e non potete farne a meno tanto che dura un'ora, ma essendo fatto di 7 canzoni costa 6 euro scarsi su iTunes. Cosa aspettate?

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.