«LE STORIE DEGLI ALTRI - Paola Turci» la recensione di Rockol

Paola Turci - LE STORIE DEGLI ALTRI - la recensione

Recensione del 18 apr 2012

La recensione

Sono turbata. E lo sono perché ho appena terminato di ascoltare “Le storie degli altri”, il nuovo disco di Paola Turci che chiude la trilogia iniziata nel 2009 con “Attraversami il cuore” e proseguita nel 2010 con “Giorni di rose”. Il mio è un turbamento esistenziale, non certo umorale, dovuto alla poetica degli otto brani che compongono il disco. Canzoni piene di fotografie scattate alla vita quotidiana, reali quanto struggenti, farcite di un sano pessimismo alternato a slanci vitali.
Quello che non ho ancora detto è che questo turbamento mi piace. Siamo abituati a lavori che spesso lasciano indifferenti, che difficilmente portiamo con noi dopo aver spento il lettore, ma non è questo il caso. “Le storie degli altri” resta dentro come un documentario crudo o un’incredibile storia che però un po’ ci appartiene, perché in quelle fotografie, magari in lontananza, ci siamo probabilmente tutti. Gente felice di essere viva (“Ragazzi bellissimi”), altri con la certezza di essere soli al mondo (“Figlio del mondo”) e qualcuno disposto ancora a sognare (“Le storie degli altri”).
E’ il tema dell’esistenza, quindi, a primeggiare in questo lavoro; vita fatta di giorni bui, in cui, però, una piccola luce splende sempre. E’ nel testimoniare quella luce che questo disco trova la sua vera identità. Come in un tracciato, dunque, si parte dal pessimismo, per arrivare all’utopia e giungere infine a una visione ricca di speranza (“I colori cambiano”). La trilogia è valida nel suo insieme, ma questo terzo capitolo è sicuramente il più toccante e il più elaborato, dove si sente la fatica della scrittura, dell’arrangiamento e del canto. E a proposito di canto, Paola Turci si conferma come interprete seria e credibile, con una voce che sembra assorbire tutte le sfumature delle fotografie raccontate. A produrre e arrangiare il disco, poi, si sono messi in quattro (Paola Turci, Fabrizio Fratepietro, Fernando Pantini e Pierpaolo Ranieri), gli stessi che hanno suonato con grande fusione tutte le musiche, scritte dalla stessa Turci ed espresse nella classica proposta di chitarra, basso e batteria. Fatta eccezione per un paio di brani, dove ad arricchire il tappeto sonoro intervengono l’immancabile violino di Andrea Di Cesare e il pianoforte di Michelangelo Carbonara.
Anche i complimenti per i testi li dobbiamo spartire: vanno a Marcello Murru, Alfredo Rizzo (sue anche le storiche “Bambini” e “Ringrazio Dio”) e Francesco Bianconi dei Baustelle. Ai brani inediti si aggiunge, poi, una cover - come di rito in questa trilogia - e così, dopo “Dio come ti amo” di Domenico Modugno e “Lunaspina” di Ivano Fossati, è il turno della sempre attuale “Si può“ di Giorgio Gaber, proposta in una versione più liquida dell’originale; scelta concettualmente perfetta per questo disco, che riesce così ad abbinare allo specchio del reale una critica sferzante. E, infine, riconosciamo a “Le storie degli altri” una buona dose d’istinto, complice l’averlo interamente suonato dal vivo; e seppur infarcito di libero sfogo, il risultato è delicatissimo e certamente affascinante.

(Paola De Simone)


TRACKLIST:

“La seconda canzone”

“Ragazzi bellissimi”
“Figlio del mondo”
“Le storie degli altri”
“Devi andartene”
“Si può”
“Utopia”
“I colori cambiano”
“Il mal di mare” (bonus track)
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.