«ALL OF ME - Estelle» la recensione di Rockol

Estelle - ALL OF ME - la recensione

Recensione del 05 mar 2012 a cura di Alessandra Zacchino

La recensione

Ci sono voluti quattro lunghi anni ad Estelle per mettere insieme una tracklist definitiva del suo terzo album. Per “All of me” non si può dire che tutto sia andato per il verso giusto. False partenze, continui rinvii e singoli deludenti, hanno spinto la cantante inglese e il suo boss John Legend all’etichetta HomeSchool/Atlantic a prendere tempo e trovare la direzione e il momento più propizio per uscire sul mercato. Estelle giustifica questo ritardo e i vari ripensamenti, con la sua necessità di vivere la vita per poterla poi raccontare nelle sue canzoni. D’altronde, avendoci promesso “tutto di me”, ci aspettiamo che l’artista si metta a nudo più che in passato. Ovvio che il successo del famoso singolo premiato ai Grammy Awards, “American boy” (con la partecipazione di Kanye West) e il successivo buon livello di vendita del suo secondo album “Shine” (2008) devono aver pesato. L’ansia da prestazione deve essersi fatta sentire non poco. Così canzoni come “Freaks” con David Guetta e Kardinal Offishall e “Fall in love” con Nas e Legend, i due singoli che avrebbero dovuto trainare il nuovo disco previsto già nel 2010, finiscono qui per fare la parte di “bonus tracks” e non di punti di riferimento.
“All of me” si apre con la vecchia “MC Estelle” che macina rime in “The life”, canzone che risulta purtroppo un po’ troppo contorta. Segue l’avventura glamour di “International (Serious)” con le partecipazioni di Chris Brown e Trey Songz e si va avanti a riscoprire delle atmosfere un po’ retrò come in “Love the way we used to” e “Cold crush”, dove Estelle decisamente appare più convinta e convincente. Nella linea generale adottata, sembra aleggiare un chiaro riferimento a “The miseducation” di Lauryn Hill, album di certo inarrivabile, ma che qui oltre ad essere espressamente citato nella canzone “Speak ya mind” (che però è tutta giocata su “Freak like me” di Adina Howard), viene preso come modello di varietà e al tempo stesso omogeneità. L’altra figura che aleggia è quella di Mary J. Blige soprattutto in “Thank you” scritta con Akon. Ma per trovare i veri punti di forza di “All of me” dobbiamo arrivare a “Break my heart” impreziosita dal rap di Rick-Ross e all’ottima svolta funky di “Do my thing” con l’ausilio di Janelle-Monae.
“All of me” è un album che trova Estelle in buona forma e desiderosa di rimettersi in gioco, stavolta anche rispolverando la rapper che è in lei dall’inizio della sua carriera. C’è spazio per melodie accattivanti e suoni freschi e leggeri come la primavera. Tuttavia, dopo tante incertezza che hanno portato il disco ad uscire due anni dopo il previsto, per questo terzo capitolo ci saremmo aspettati qualcosa di meno confusionario e più focalizzato.
Non sempre il secondo album è sempre il più difficile. Estelle ha scelto stilisticamente di percorrere tante strade diverse, nel tentativo di trovarne una giusta, ma la direzione presa alla fine si è rivelata più complicata del previsto.

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.