«MY LIFE II - THE JOURNEY CONTINUES (ACT 1) - Mary J. Blige» la recensione di Rockol

Mary J. Blige - MY LIFE II - THE JOURNEY CONTINUES (ACT 1) - la recensione

Recensione del 28 nov 2011 a cura di Alessandra Zacchino

La recensione

Con il titolo “My life II: the journey continues (act 1), Mary J. Blige richiama direttamente il secondo album della sua lunga carriera. Era il 1994 e la cantante di New York offriva “My life”, disco che ha poi decretato il suo successo, ma soprattutto che ha delineato definitivamente i contorni della sua personalità artistica, anticipando i temi che anche successivamente avrebbero sempre trovato collocazione nei suoi album. Era il periodo della massima sofferenza, della disperazione, la droga e gli istinti suicidi, ma la Blige riuscì a venirne fuori esorcizzando i suoi problemi. Perché un sequel proprio ora? La sua vita è senza dubbio cambiata in meglio da allora e certe difficoltà sono acqua passata, ma forse Mary J. non ha dimenticato niente e la sua resta pur sempre un’anima tormentata.
Diciassette anni dopo, la Blige c’invita esplicitamente a mettere a confronto i due dischi e coglierne un aspetto fondamentale: la maturità. A dire il vero, la prima palese differenza sta nel numero di ospiti speciali che in “My life II” partecipano: Beyoncé Knowles , Nas, Busta Rhymes, Rick Ross, Drake P. Diddy e Lil Wayne. Per sottolineare le epoche davvero diverse, basta in fondo ricordare solo che nel vecchio “My life”, tutto il lavoro era fatto da Chucky Thompson e da colui che ancora si faceva chiamare Puff Daddy, mentre gli ospiti erano Keith Murray e K Ci & JoJo.
Il nuovo “My Life” è certamente un capitolo importante per l’artista essendo questo il decimo album della sua carriera, iniziata quando aveva solo 22 anni e ora giunta ai fatidici 40. “Non dico che non ci sia più dolore nelle nostre vite, ma ora sappiamo come affrontarlo” dice Mary nell’intro del disco e questo già indica perfettamente la crescita emozionale che per anni la cantante ha cercato di raggiungere. Mary J. ha imparato a gestire gli alti e bassi della vita, ad affrontare le avversità in modo maturo e responsabile. Tuttavia, all’ascolto di questo album ci si arriva con la consapevolezza di dover fare obbligatoriamente dei paragoni, ma anche con una certa diffidenza perché il “My life” anni ‘90 ha rappresentato il suo primo, onesto e genuino tentativo di raccontarsi a cuore aperto. Da allora sono passati quasi vent’anni e la stessa Mary ci tiene a sottolineare che non si azzarderebbe mai a mettere i due dischi in diretta concorrenza. Anche perché, in quel caso, “My life II” sarebbe destinato a perdere. “My life II” offre numerosi buoni spunti musicali, tra cui nostalgici remake (“Ain’t nobody”), molti ospiti e produttori di rilievo (spicca su tutti il duetto stellare con Beyoncé in “Love a woman”) e ancora una generosa dose di quel “hip hop-soul” per cui Mary Jane è stata incoronata regina“ nel lontano 1992. “My life II” è la seconda fase del suo viaggio straordinario, ma per essere completo ed esaustivo, questo sequel deve ancora produrre anche un secondo atto. Attendiamo fiduciosi. .

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.