«MILLENNIUM - Backstreet Boys» la recensione di Rockol

Backstreet Boys - MILLENNIUM - la recensione

Recensione del 31 mag 1999

La recensione

Luminoso lettore di Rockol, non cercare qui un’invettiva contro i Backstreet Boys. E’ vero, i BSB sono attualmente (dureranno al massimo altri 3 anni) la perfetta espressione di quel giocattolame che viene somministrato ai teenagers alla fine degli anni ‘90 (e parlavate male dei Duran Duran, stolti!). Ma chi glielo somministra, questo ciarpame? Citando da “Simpathy for the devil” il satanasso Jagger, “In fin dei conti, siamo stati voi ed io”. Non sono certo le 15enni ad avere in mano le leve della musica. Sono i 30-40enni, una generazione di tipi che si citano l’un l’altro “Blade runner” e i Clash, ma poi svenderebbero svariati orifizi per mezzo Euro.
E così, cosa può dare al lettore di Rockol, che è persona musicalmente avveduta, un disco come “Millennium”? Tanto per cominciare, se è un giovane papà costretto all’acquisto da cause di forza maggiore, può causargli meno irritazione di album consimili. I cinque bambolotti di Orlando, Florida, hanno quel pizzico di ritmo e grinta in più rispetto ai loro contemporanei. Le soluzioni armoniche sono sempre facili facili, ma “I want it that way” e “Don’t wanna lose you now” sono scritte da gente che sa il fatto suo. Ogni tanto ci si avvicina persino ai territori del rock, come in “Larger than life” e “It’s gotta be you”, che con un arrangiamento diverso, potrebbero agganciare una generazione in più. Forse l’intento è proprio quello: dare un po’ di rockettino al babbo e commuovere la mamma con l’omaggio di “The perfect fan”.
Sarebbe comunque un errore valutare un disco come questo secondo canoni tradizionali, da frusti centurioni del rock. I BSB e il loro team lavorano pensando alla resa visiva (video, balletti sul palco) della loro musica. Solo così si spiegano tanti strani “break” nei pezzi. Ci sembra di vederli, i cinque, mentre si avvitano su se stessi, dispiegano coreografie, sostengono il cantante di ogni strofa (si varia fino a 3 volte nello stesso brano) con “uuuh” o anche “aah, aah”. Non è un caso se le radio “passano” i BSB molto meno che non la tv, dove possono apparire in tutto il loro splendore alle fans adoranti. Che poi, cosa dovrebbero guardare, i pesantissimi giovani testacchioni di “Com’è” o “Il grillo”?

Tracklist:
Larger than life
I want it that way
Show me the meaning of being lonely
It's gotta be you
I need you tonight
Don't want you back
Don't wanna lose you now
The one
Back to your heart
Spanish eyes
No one else comes close
The perfect fan
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