«THE YEAR OF HIBERNATION - Youth Lagoon» la recensione di Rockol

Youth Lagoon - THE YEAR OF HIBERNATION - la recensione

Recensione del 23 nov 2011 a cura di Ercole Gentile

La recensione

L'ansia è una brutta bestia, ma spesso è solamente un segnale. Un modo che ha il nostro corpo per farci capire che qualcosa non va, un campanello d'allarme che indica il bisogno di cambiare alcuni aspetti della nostra vita.
A molti è capitato, in particolare in quella terra di mezzo tra l'adolescenza e l'età adulta, di averci avuto a che fare e magari qualcuno, grazie a quel periodo difficile, ha fatto passi da giganti e scoperto una nuova parte di sé.
Tranquilli, Rockol non è diventato un forum sulla psicosomatizzazione. Questa introduzione serve per collegarsi alla storia di Trevor Powers, un 23enne di Boise (Idaho, Usa) che proprio per superare l'ansia che lo attanaglia e non avendo più soldi per continuare una terapia, decide di cominciare a scrivere e registrare canzoni nella sua cameretta, dalla quale non esce spesso proprio a causa del panico. E scopre che funziona, che grazie alla musica sta meglio e si sente finalmente sé stesso. Con un amico tecnico del suono registra alcuni brani, uno dei quali si intitola “July” e viene caricato su Bandcamp a nome Youth Lagoon. Lì viene scoperto dalla 'Bibbia' degli alternativi americani Pitchfork ed il gioco è fatto.
“The year of hibernation”, ispirato all'anno in cui è rimasto 'ibernato' nella sua camera, è il titolo del suo primo album, un disco che è una piccola perla di sincerità e bellezza.
Si sente lontano un miglio che il giovane Trevor ha provato sulla sua pelle ciò di cui canta, la sua voce giovane e delicata (a volte quasi femminile) racconta di sentimenti che a venti anni sembrano ferire a morte, ma che il tempo cicatrizzerà.
“The year of hibernation” è un piccolo concept-album sulla consapevolezza del passaggio all'età adulta. C'è chi ha bisogno di urlarlo con la bava alla bocca e chi, come Trevor, preferisce sussurrarlo su un tappeto lo-fi e indie-pop, fatto di tastiere, chitarre leggere e loop elettronici.
Ci sono i consigli che una madre può dare ad un figlio diciassettenne di “17” (“When I was seventeen, my mother said to me 'don't stop imagining. The day that you do is the day that you die'”), ci sono i demoni che ti vengono a cercare fin sotto le coperte (“Afternoon”), una nuova identità che viene a galla e ti fa staccare gli idoli dalle pareti (“Posters”), la paura di fidarsi ed essere feriti (“The hunt”). E inevitabilmente le delusioni d'amore, le prime, quelle che bruciano di più. La difficile decisione di chiudere una storia durante l'estate della splendida “July” (“Five years ago, in my backyard I sang love away. Little did I know that real love had not quite yet found me”) o ancora l'innamoramento puro dell'elettronica “Daydream” e quello tormentato, ma speranzoso, della malinconica e solenne “Montana” (“I will grow...I will grow”).
Youth Lagoon non è certo il primo a cantare di sentimenti come questi, ma il suo disco è una bella sorpresa autunnale. Per come è nato, per la sincerità e spontaneità di cui è intriso, dal sound ai testi. E per quello che ha provocato: a Trevor di trovare sé stesso e uscire da un periodo duro, a noi di godere della sua musica. Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior, diceva qualcuno...

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.