«CRUEL INTENTIONS - COLONNA SONORA - Artisti Vari» la recensione di Rockol

Artisti Vari - CRUEL INTENTIONS - COLONNA SONORA - la recensione

Recensione del 16 mag 1999

La recensione

Nella colonna sonora di questo film della Columbia la Virgin si gioca due dei propri assi pigliatutto della propria scuderia: si tratta di Skunk Anansie e dei disciolti Verve, presenti su “Cruel intentions” con due canzoni monumento, “Secretly” e “Bitter sweet symphony”. Ma altrettanto bene, sempre rimanendo in casa Virgin, vanno i Placebo, che aprono le ostilità sul disco con una splendida e conturbante “Every you and every me”. Anche se alla fine la differenza la fa un'altra canzone Virgin, e vale a dire il brano di Craig Armstrong cantato da Elisabeth Fraser "This love": noir, melancolico come insegnavano i Massive Attack quando producevano Madonna nella cover di Marvin Gaye "I want you", con un fraseggio di piano che basterebbe a farti rimanere incollato su quel pezzo per un'ora, il brano di Armstrong/Fraser è veramente un gioiellino (targato 1997) riportato alla luce. Per il resto si confermano all’altezza della loro nomea tanto Fatboy Slim con la sua “Praise you”, che i Blur con “Coffee & TV” e i Faithless con “ Addictive”. Le sorprese arrivano da qualche recupero – Aimee Mann (la ricordate nei ‘Til Tuesday con “Voices carry” nel 1984?), ad esempio, in versione acustica con “You could make a killing”, o ancora la ex-Poi Dog Pondering (gruppo Columbia inizio anni ’90) Abra Moore, con la sua sbarazzina “Trip on love” - e con qualche inedito, come la spettrale “Colorblind” che con ogni probabilità finirà sul prossimo album dei Counting Crows. Insomma, una colonna sonora ben compilata, con una leggera tendenza ‘alternative pop’ che in alcuni momenti lascia un po’ troppo ‘raddolciti’. Ma sono momenti, poi arriva comunque la sinfonia agrodolce dei Verve a chiudere le danze e a rappacificarci con il mondo.
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