Alicia Keys - THE ELEMENT OF FREEDOM - la recensione

Recensione del 14 dic 2009

C'è sempre stata una componente fortemente soggettiva e autobiografica nei dischi di Alicia Keys , e lo si capisce fin dai titoli: "The diary of...", "As I am"...
Questo nuovo disco non fa eccezione "The element of freedom": nonostante i milioni di copie vendute, sembra che Alicia Keys sembra sempre dimostrare qualcosa. Eppure la classe e il talento di questa artista non andrebbero messi in discussione, ma sembra quasi che la prima a farlo sia lei stessa.
Così questo album viene presentato come frutto di una grande libertà creativa. Il risultato però non sempre convince. Beninteso: pochi artisti, anzi forse nessuno, sono riusciti come lei a unire le tradizioni e e la radici della musica black con una cantabilità moderna, senza finire a strafare come i seguaci del suono iperprodotto e ipersincopato, o senza finire a fare ballate zuccherose e melense a ugola spiegata.
Il problema di questo album sembra essere la particolare concezione di libertà, almeno dal punto di vista sonoro: libertà di sperimentare, di aggiungere suoni, con risultati non sempre eccellenti. In sostanza, quando le canzoni rimangono semplici, più minimali tutto il talento viene fuori: sentitevi la versione di "Empire state of mind" cantata quasi in solitudine, che dà punti a quella di Jay-Z. Quando invece vengono prodotte e suonate un po' di più, il talento va in ombra. Così l'1-2 iniziale "Love is blind" e "Doesn't mean anything" ci ricordano cosa Alicia Keys è capace di fare, ma le cose si complicano già subito con "Try sleeping with a broken heart", con la melodia coperta da sintetizzatori. Il punto più alto - o più basso, a seconda dei punti di vista - è il duetto con
Beyoncé , in "Put it in a love song", canzone che potrebbe stare benissimo su un album dell'ex Destiny's Child, ma che qua c'entra poco. Farà sfracelli in classifica, ma questa è un'altra storia.
Insomma: "The element of freedom" non mette in discussione il talento della Keys, ma certe scelte artistiche di produzione quelle sì. Per fortuna non riguardano tutto il disco... Ma la libertà bisogna saperla usare, e questa volta Alicia c'è riuscita solo in parte.

(Gianni Sibilla).

Tracklist

01. Element of freedom (Intro)
02. Love is blind
03. Doesn't mean anything
04. Try sleeping with a broken heart
05. Wait til you see my smile
06. That's how strong my love is
07. Un-thinkable (I'mrReady
08. Love is my disease
09. Like the sea
10. Empire State of mind (part ii) broken down

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