«THIS IS WAR - Thirty Seconds To Mars» la recensione di Rockol

Thirty Seconds To Mars - THIS IS WAR - la recensione

Recensione del 10 dic 2009 a cura di Rossella Romano

La recensione

"This is War": questa è la guerra dei 30 Seconds to Mars, alla loro terza prova dopo l'album di debutto omonimo del 2001 e "A beautiful lie" del 2005. Ora, quattro anni dopo, ritornano con dodici tracce che lasciano spiazzati chi segue i 30 Seconds sin dagli inizi. La guerra, di solito, è anche una rivoluzione: in questo album la rivoluzione predominante è di sicuro nella sonorità, molto più di impatto e più rock rispetto agli altri lavori: un chiaro esempio è "Kings and Queens", primo estratto dal disco, dove chitarre e batteria sono protagoniste assolute. Parlando di batteria, in questo album è stato lasciato davvero molto campo d'azione a Shannon Leto, fratello del più noto Jared, alla voce, che, insieme al chitarrista Tomo Miličević, è membro originario dei 30 Seconds to Mars dal giorno della loro formazione nel 1998. Oltre a rullante e grancasse, pare che Shannon se ne intenda anche di musica elettronica: echi di synth risuonano in pezzi come il brano omonimo dell'album, in "Stranger in a Strange Land" e in "Hurricane", che vede la partecipazione di Kanye West, vero maestro di collaborazioni(per l'electro, si ricordino i Daft Punk, sovrani del genere). Non mancano le ballads, come "Alibi" e "100 Suns", in cui la voce sussurrata di Leto avrà provocato sussulti e notti insonni alle sue numerose fan. A proposito di fedelissimi ascoltatori, nonchè frequentatori di concerti dei 30 Seconds to Mars, si saranno di sicuro sorpresi nel riascoltare le loro voci nei cori di "Kings and Queens" e di "Vox populi", un omaggio di Leto e compagni ai ragazzi e alle ragazze che gli hanno permesso di arrivare dove sono ora. Molto più potente la voce di Jared, urlata nei momenti di impatto, delicata e soave nei momenti ispirati: il ragazzo ce la sta mettendo tutta per sdoganare la sua immagine di "belloccio da pellicola cinematografica" per vestire i panni del rocker impegnato, sostenuto sin dagli inizi dal giovane popolo emo. C'è da dire che l'"electro touch" va molto di moda ultimamente, si veda, per citarne solo una, la svolta alla New Order degli Editors. Nel caso dei 30 Seconds to Mars, chissà come reagiranno i "Kings and Queens" cantati da Leto. La decisione spetta, come al solito, al pubblico, in questo caso più che mai, sovrano....

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