«MONA LISA OVERDRIVE - Trashmonk» la recensione di Rockol

Trashmonk - MONA LISA OVERDRIVE - la recensione

Recensione del 24 apr 1999

La recensione

A giudicare dalla sua vita (v. biografie Rockol), Nick Laird-Clowes con la musica ha avuto diversi e duraturi punti d'incontro. E un lungo curriculum, anche, che gli ha permesso di fraternizzare con geni indiscussi della musica come John Lennon, Paul Simon e Brian Wilson. Chi lo ricorda nei Dream Academy e nella loro parentesi bucolic-pop di successo da classifica, non troverà molto di quella musica in Trashmonk, se non forse nell'introspettivo folk acustico che anima alcuni episodi del disco ("Sapphire" e "It won't be long") e che ricorda tanto le atmosfere celestiali di John Martyn e Nick Drake. A predominare invece su MONA LISA OVERDRIVE sono le due parole chiave usate dall'alterego dell'autore, trash&monk, riciclo e spiritualità, elettronica e animismo acustico. Intessendo echi musicali che di volta in volta ricordano i Pink Floyd più desolati, il Lennon blues di "I don't wanna be a soldier" e un po' di rock'n'roll con parvenze brit&glam, Trashmonk collauda l'utilizzo dei campioni per inserire recitativi, parlati e arricchirli con percussioni e strumentazioni indiane e tibetane, mentre i brani occhieggiano a citazioni di mistici buddisti. La psichedelia impera, naturalmente, nelle fasi più sperimentali, dando luogo ad un album di ambient music per l'anima fatto di canzoni semplici e liberatorie. Un itinerario quasi iniziatico intrapreso sulle ali di ciò che Nick bazzica bene o male da quando è bambino - la musica - e che gli permette di tirare fuori dal proprio baule una tela intrigante e vivida nei colori come dall'ex-Dream Academy, parcheggiato nella nostra memoria eighties, non ci saremmo mai aspettati. Bene ha fatto Alan McGee a puntare - e a rischiare - su di lui, dimostrando di essere veramente un talent scout accorto e sensibile. Se avete voglia di un album intimista, se vi manca qualcosa in grado di ricordarvi alla lontana la magia bucolica di Nick Drake, questo potrebbe essere il vostro disco.

TRACKLIST

01. Girl I used to know
02. Polygamy
03. Sapphire
04. High times
05. Amaryllis
06. All change
07. Inner brownstone symphony
08. N.W.O.
09. It won't be long
10. Dying day
11. On the way home
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