«ASTRAL WEEKS - LIVE AT THE HOLLYWOOD BOWL - Van Morrison» la recensione di Rockol

Van Morrison - ASTRAL WEEKS - LIVE AT THE HOLLYWOOD BOWL - la recensione

Recensione del 13 feb 2009 a cura di Gianni Sibilla

La recensione

"Astral weeks" fu di fatto il primo disco di Van Morrison dopo i Them. Nel 1967 era uscito "Blowin' your mind", compilato senza il parere dell'artista.
L'anno dopo, Van Morrison firma per la Warner e consegna il primo di una lunga serie di capolavori. Questo album è forse meno famoso di quello che lo ha seguito, "Moondance", e il motivo fu che la Warner non ci lavorò granché. Van Morrison - notorio pignolo e rompiscatole, vuole la leggenda - non è mai stato contento di quell'album, e così ha deciso di reinciderlo a 40 anni di distanza. Lo ha fatto con due concerti dal vivo a Los Angeles, di cui questo album è la documentazione.
Ora, premesso che "Astral weeks" era e rimane un capolavoro checché ne dica l'autore, anche qua non si scherza. La scaletta originale è stata cambiata, per esempio spostando verso l'inizio la lenta "Slim slow slider", che chiudeva il disco. Questo onore ora è lasciato a "Madame George", che ha invertito la posizione con "Ballerina". Il disco si chiude con un paio di bonus tracks non comprese sull'album originale, tra cui "Listen to the lion", che è anche il nome della nuova etichetta autonoma di Van Morrison.
Rispetto alla versione originale di "Astral weeks", le canzoni sono dilatate, spesso con improvvisazioni o con code che citano altri brani. Più che un "cover album", "Astral weeks Live at the Hollywood Bowl" va inteso semplicemente come un gran bel disco dal vivo, che riporta Van Morrison ad un suono più vicino a quello dei primi dischi. Non che "Keep it simple" o "Magic time" - gli ultimi due album "normali", inframezzati dal tributo al country di "Pay the devil" - fossero brutti. Ma è dal vivo che Van Morrison ti sposta, se è in vena giusta, e se sceglie le canzoni giuste del suo repertorio. Qua entrambe le condizioni sono rispettate, e il risultato è spettacolare.

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