«NEW AMERYKAH - Erykah Badu» la recensione di Rockol

Erykah Badu - NEW AMERYKAH - la recensione

Recensione del 28 mar 2008

La recensione

Se ti chiami Erykah, sei americana, fai la cantante e non hai problemi di ego prima o poi cederai all’irresistibile gioco di parole tra il tuo nome e il nome della tua nazione. Se poi il tuo nome contiene una kappa – lettera che nel momento in cui va a sostituire la più rassicurante c dona alla parola modificata echi duri e sinistri - e la tua nazione, nel terzo millennio, ha avuto la (s)ventura di essere governata da una ghenga male assortita allora non riuscirai proprio a resistere alla tentazione: il gioco di parole lo devi materializzare.
“New Amerykah – Part One” è il titolo del quinto album di Erykah Badu che, per non lasciare il destro a eventuali fraintendimenti, ha aggiunto, sotto il titolo, in piccolo e tra parentesi, altre tre significative parole: "4th world war". Parole inequivocabili e definitive proprie di chi ama parlare chiaro e andare subito al nocciolo della questione
Un’occhiata alla bellissima (e inquietante) immagine della copertina del cd non può non far pensare a quanto questa sarebbe meglio valorizzata dal vecchio formato long playing dei tempi del vinile. Un’occhiata alla inquietante (e bellissima) immagine della copertina del cd non può non far pensare a quanto un album non inizi e finisca con i soli testo e musica delle canzoni presenti in esso. Sulla copertina (a cura di EMEK Studios – www.emek.net – il sito merita una visita, non regna l’allegria ma i disegni sono bellissimi e, ca va sans dire, inquietanti), dal colore cupo come la notte, è raffigurata la cantante che allunga le mani verso la Nuova America e i suoi maestosi ricci visti da vicino nascondono catene, croci, manette, siringhe, catene, televisori, feti, armi, cellulari, auto e ancora catene. Un crudo immaginario che viene riproposto senza soluzione di continuità nelle immagini all’interno del libretto accanto ai testi delle dieci canzoni (più una) che compongono l’album.
Il benvenuto in questa quarta guerra mondiale ci viene dato dall’“Amerykhan promise” “tooth for tooth and eye for eye” un funky soul early seventies - che potrebbe trovare spazio nella colonna sonora di un film diretto da Quentin Tarantino - scritto e prodotto da un vecchio guru del soul jazz quale Roy Ayers. “The healer” è una cruda favola cadenzata da sonorità di stampo orientale. Erykah si racconta nella autobiografica “Me” dando fondo senza risparmio alle sue grandi doti vocali qui impreziosite e amplificate dalla magica tromba di Roy Hargrove. In “My people” e “Soldier” la tela hip hop in sottofondo viene ricamata da laschi punti di soul.”The cell”,“Twinkle”,“Master teacher” e “That hump” formano un unicum ipnotico nel quale è difficile trovare spazio per la speranza (a fianco del testo di “That hump” nel libretto interno fanno bella mostra i disegni di una siringa e un cucchiaio) nonostante l’atmosfera musicale sia molto rilassata. In chiusura “Honey” torna al funky venato di soul di “Amerykahn promise” così da chiudere idealmente il cerchio e il percorso senza nessuna penalità.
“New Amerykah – part one” è un progetto molto ambizioso all’altezza della sua ambizione. La signora Badu cammina solitaria sul filo a decine di metri di altezza senza rete di protezione, attingendo a piene mani dal pozzo senza fondo della musica nera: jazz, soul, rap, hip-hop, disco, funk o r’n’b padroneggiando cotanto materiale altamente infiammabile con sapienti mani di velluto. Guardando al passato per fare decisi passi verso il futuro. Esponendosi in prima persona per quanto riguarda testi – di grande spessore, cantautrice vera Miss Badu - e produzione, supportata in questa impresa dal talento di personaggi che rispondono al nome, tra gli altri, di Madlib e Shafiq Husayn.
Il quinto album di questa regina della musica nera del terzo millennio non lascia indifferenti, supera la prova e si propone come una delle migliori uscite discografiche di questo primo quarto di 2008.


(Paolo Panzeri)

TRACKLIST

03. Me
05. Soldier
07. Twinkle
11. Honey – bonus track
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