«DEAR MR. FANTASY - Artisti Vari» la recensione di Rockol

Artisti Vari - DEAR MR. FANTASY - la recensione

Recensione del 06 set 2007

La recensione

Batterista, autore di canzoni e cantante inglese noto soprattutto per la sua militanza nei Traffic a fianco di Steve Winwood, Jim Capaldi è scomparso a sessant’anni il 28 gennaio del 2005. A due anni di distanza, il 21 gennaio scorso, colleghi, amici e fan musicisti si sono dati appuntamento in un luogo carico di significati e di ricordi, la rinnovata Roundhouse di Londra, per rendergli omaggio in un concerto tributo a scopo benefico (lui stesso era un attivista impegnato nella difesa dell’ambiente e nell’assistenza all’infanzia abbandonata) che, riprodotto ora su cd, sprizza calore, nostalgia e complice atmosfera familiare. Una rimpatriata, per lo più, di vecchie glorie e di personaggi del genere “che fine hanno fatto”, questo è sicuro: perché, a parte i gallesi The Storys che sono giovani ma guardano indietro al country rock e alla West Coast degli anni Settanta, qui persino un quasi cinquantenne come Paul Weller rischia di fare la figura del ragazzino (lui, peraltro, è un fan di lunga data e alla memoria di Capaldi aveva dedicato l’album “As is now”). Il resto del cast, assemblato mischiando grossi nomi e personaggi di seconda fila, rock star amiche e vecchi o recenti collaboratori, è composto per lo più da coetanei dello scomparso Jim e protagonisti dell’epoca ruggente del rock anni Settanta. Ecco dunque Pete Townshend e Joe Walsh, Bill Wyman e l’ex Deep Purple in pensione Jon Lord, l’artista precedentemente noto come Cat Stevens e Gary Moore, oltre naturalmente a Winwood, unico sopravvissuto del trio classico di “John Barleycorn must die”. Per gli altri nomi, bisogna sforzare la memoria o sfogliare Wikipedia: Dennis Locorriere qualche ascoltatore più attempato se lo ricorderà come voce e chitarra di Dr. Hook & The Medicine Show, e Simon Kirke, rammenteranno i più preparati, è stato batterista dei Free e dei Bad Company. Completano la formazione il fratello di Capaldi, Phil, la corista Stevie Lange e la cantautrice scozzese Margo Buchanan, tutti affiancati da una solida, esperta backing band composta da Andy Newmark (batteria), Ray Cooper (percussioni), Mark Rivera (strumenti ad ancia), Pete Bonas (basso), Dave Bronze (chitarra) e Paul “Wix” Wickens (tastiere). Anche il repertorio è un patchwork, stoffe pregiate dell’era Traffic intrecciate ai materiali più ordinari della produzione successiva, che involontariamente e impietosamente ricordano come il Capaldi solista fosse spesso e volentieri sintonizzato sulle onde di un mainstream radiofonico un po’ piatto e impersonale. Ma era comunque un grande e vitale personaggio, il vecchio Jim, di quelli che non ne nascono più, e il suo ricordo riesce sovente a ispirare e illuminare i suoi vecchi e nuovi sodali. La ditta W, W & W, Winwood, Weller e Walsh, fa la parte del leone lasciando una impronta inconfondibile sulla serata. Il primo, pienamente rigenerato dopo il pimpante “About time” di quattro anni fa, imprime uno scoppiettante groove funky a “Light up or leave me alone” e scioglie le briglie alla Stratocaster negli assoli di “Dear mr. Fantasy”, da qualche tempo tornata ad essere il suo asso nella manica in concerto. Il Modfather mostra di preferire il primo periodo Traffic tinteggiato di pop colorato e psichedelia imberbe, quello di “Paper sun” (il primo singolo) e di “Here we go round the Mulberry bush”, senza dimenticare le robuste venature heavy soul di “Pearly queen”. Walsh si lancia a tavoletta su una levigata autostrada rock blues in compagnia del basso di Wyman e dell’Hammond di Lord (“Living on the outside”, title track del penultimo album di Capaldi), modula bene la sua tonalità roca su “Forty thousand headmen” e osa anche affrontare, con risultati discreti, il superclassico folk “John Barleycorn”, riproposto in versione fedele all’arrangiamento dei Traffic. Poi, con Winwood e tutti gli altri, chiude le danze con “Love will keep us alive”, il lentone che Jim regalò agli Eagles in occasione dell’album di ritorno del 1994, “Hell freezes over”. Bravissimo Yusuf Islam, un altro resuscitato, che in una cristallina “Man with no country” cita anche la sua “Wild world”, mentre in rigorosa veste acustica si esibisce anche Townshend per “No face, no name, no number”: malinconica e intimista, sembra un pezzo ripescato da certo suo repertorio solista. Il resto vive molto di rock blues, con Locorriere che in “Elixir of life” ricorda i Doobie Brothers di “Long train running”, Kirke che nella nota “Whale meat again” inserisce l’harrisoniana “While my guitar gently weeps” e Gary Moore che dà fuoco alla sei corde su “Evil love”. Con loro Jim, che amava stare in compagnia, non si sarà sentito solo.



(Alfredo Marziano)

TRACKLIST

CD 1
01. Paper sun (Paul Weller)
02. Lost inside your love (Stevie Lange)
03. Living on the outside (Joe Walsh, Bill Wyman e Jon Lord)
04. Elixir of life (Dennis Locorriere)
05. Whale meat again (Simon Kirke)
06. Love’s got a hold on me (The Storys)
07. Forty thousand headmen (Joe Walsh)
08. Man with no country (Yusuf Islam)
09. Light up or leave me alone (Steve Winwood)
10. Dear mr. Fantasy (Steve Winwood)

CD2
01. Evil love (Gary Moore)
02. Here we go round the Mulberry bush (Paul Weller)
03. Let me make something in your life (Stevie Lange e Jon Lord)
04. Gifts of unknown things (Phil Capaldi e Jon Lord)
05. Love you till the day I die (Margo Buchanan)
06. No face, no name, no number (Pete Townshend)
07. John Barleycorn must die (Joe Walsh)
08. Pearly queen (Paul Weller)
09. Rock and roll stew (Dennis Locorriere, Margo Buchanan e Stevie Lange)
10. Love will keep us alive (Steve Winwood, Joe Walsh and The Ensemble)
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.