«MINUTES TO MIDNIGHT - Linkin Park» la recensione di Rockol

Linkin Park - MINUTES TO MIDNIGHT - la recensione

Recensione del 15 giu 2007 a cura di Davide Poliani

La recensione

Iniziamo a riconoscere ai Linkin Park di "Minutes to midnight" una sincera volontà di cambiamento: rispetto alla formula che li aveva resi (troppo) celebri ai tempi di "Hybrid theory" (e che li aveva quasi affossati tre anni dopo, ai tempi di "Meteora") i cantori dello spleen suburbamo a stelle e strisce ce l'hanno messa tutta per affrancarsi da un ruolo - quello di band borghesemente incazzata, per così dire - che iniziava a rivelarsi sgradevole e angusto. Hanno dimostrato di saper crescere, (si spera) di pari passo ai propri fan.
Ecco, allora, un maggior coraggio nell'uscire dalle piste già battute (la minore incidenza del cantato di Shinoda, la complessità di certi arrangiamenti e di certe soluzioni melodiche, in "Shadow of the day" addirittura più vicine agli U2 che al rap metal), ed il reclutamento di Rick Rubin, uno che quando si tratta di cambiare le carte in tavola è (solitamente) bravissimo, ed il più delle volte abbandona in tavolo verde con la posta dentro le tasche.
Una vecchia volpe alla produzione e quattro anni a disposizione (tanti ne sono tarscorsi dalla pubblicazione di "Meteora") non bastano, da soli, alla riuscita di un album: "Minutes to midnight" risulta a tratti poco omogeneo, forse "vittima" di una lavorazione troppo lunga e cervellotica, tra l'incudine del mercato ed il martello della creatività. Creatività probabilmente pungolata dalla frustrazione di non avere neanche trent'anni e di portare sulle spalle il peso di essere un fabbricante di blockbuster, di voler cambiare ma di essere stritolati tra appuntamenti promozionali e tour, senza il tempo di crescere come band, di far seguire a interessanti dichiarazioni d'intenti una reale evoluzione artistica, impossibile da accelerare, in studio come in laboratorio. E dispiace che sia così, perché stavolta - tra le tracce del disco - pareva di scorgere una sincerità tutto sommato rara, almeno in certi ambiti...

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.