«STEVE MCQUEEN - LEGACY EDITION - Prefab Sprout» la recensione di Rockol

Prefab Sprout - STEVE MCQUEEN - LEGACY EDITION - la recensione

Recensione del 29 apr 2007 a cura di Alessandro Liccardo

La recensione

Chi ricorda i Prefab Sprout di Paddy McAloon? La band di Newcastle ci ha abituati ormai a lunghi silenzi, causati in primo luogo dalle defezioni di alcuni membri (prima il batterista Neil Conti, poi la vocalist Wendy Smith), ma anche dal carattere schivo del leader, cantautore il cui stile si avvicina ad Andy Partridge ed Elvis Costello (gli Sprouts aprirono alcuni suoi concerti nel 1983) più che ai Duran Duran e a tanti altri fenomeni della musica leggera degli anni Ottanta. I suoi testi sono spesso intrisi di un romanticismo dolceamaro, con una salutare dose di arguzia, di "wittiness" tipicamente britannica che si manifesta con frasi ad effetto; nella sua musica, invece, traspare una profonda ammirazione per maestri come Burt Bacharach, Cole Porter, Jimmy Webb (autore di "The Highwayman" e "MacArthur Park") e per le storiche produzioni di Phil Spector. Tutte queste caratteristiche rendono il secondo album del gruppo, "Steve McQueen", uno dei dischi pop più apprezzati di sempre nei sondaggi delle più autorevoli riviste musicali. Legacy Recordings, sempre attenta sia ai grandi nomi che a quelli meno ricordati dai network, confeziona una ristampa molto valida, che farà piacere non solo alle nuove generazioni, ma anche ai fan che ancora custodiscono ancora, gelosamente, una copia del 33 giri. La produzione di Thomas Dolby resiste piuttosto bene alla prova del tempo e si notano una maggiore pulizia nel suono e un'immagine sonora più ampia e convincente rispetto alla precedente edizione su compact disc.
L'influenza dei Prefab Sprout è evidente nelle canzoni dei Deacon Blue di Ricky Ross, e qualche riferimento può essere rintracciato anche in Gregg Alexander, nei Divine Comedy più ispirati, negli Arcade Fire di "No Cars Go" e nei primi Coldplay. Il giovane Sondre Lerche ha reinterpretato "Nightingales", che il quartetto inglese registrò con Stevie Wonder all'armonica, e alcune canzoni di McAloon hanno trovato posto nei dischi di Jimmy Nail, Kylie Minogue ("If You Don't Love Me"), Cher ("The Gunman") e Lisa Stansfield, ("When Love Breaks Down"). "Steve McQueen", che negli Stati Uniti uscì con un titolo differente ("Two Wheels Good") perché gli eredi dell'attore non permisero l'utilizzo del suo nome, è un disco di facile ascolto, con brani semplici ed immediati che non rinunciano, tuttavia, a stupire con spruzzate di latin jazz e cambi di ritmo ("Horsin' Around").
"Faron Young" è un affettuoso omaggio al cantante e allo stesso tempo un brano autoironico: Paddy, da piccolo, si chiedeva come potesse piacere la musica Country & Western nel nord industriale "che offre infrarossi al posto del sole". Canzoni come "Hallelujah", "Moving The River" e "Blueberry Pies" sono imparentate con l'ondata "new cool" inglese cui appartenevano Sade, gli Everything But The Girl e gli Style Council, mentre "When The Angels" è un sentito omaggio a Marvin Gaye, scomparso l'anno prima, nel segno del classico motto "only the good die young". Nel secondo cd della ristampa ci sono otto reincisioni in chiave acustica, che in alcuni casi donano alle canzoni un ulteriore fascino: “Desire As”, ad esempio, perde la patina eterea conferita in origine dagli archi sintetizzati e dall’intervento del sassofono di Mark Lockhart e ora, cantata con una voce più profonda e matura, si posiziona tra l’ultimo Johnny Cash e lo stile dei Kings Of Convenience.
Il libretto è sobrio ed essenziale, con un nuovo articolo scritto da Paul Lester, caporedattore di Uncut. Paddy McAloon è stato coinvolto nella realizzazione della ristampa, ma non ha permesso l'utilizzo di lati B, come la cover di "He'll Have To Go" di Jim Reeves, o "The Yearning Loins", "Spinning Belinda" e "Real Life (Just Around The Corner)" o di altre canzoni rimaste nel cassetto. In conclusione, la ristampa è ottima e "Steve McQueen" si conferma un album solido, senza un solo momento sprecato. L'accurata rimasterizzazione digitale, che mantiene intatte le caratteristiche del suono originale, e la buona qualità dei nuovi rifacimenti rendono questa Legacy Edition l'introduzione ideale alla musica dei Prefab Sprout, più efficace di qualsiasi raccolta di successi.

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