«THE CONFESSIONS TOUR - Madonna» la recensione di Rockol

Madonna - THE CONFESSIONS TOUR - la recensione

Recensione del 25 gen 2007 a cura di Gianni Sibilla

La recensione

Nessun disco live in oltre 20 anni di carriera, e poi due nel giro di sei mesi circa. Strana strategia, quella di Madonna: lo si disse quando la scorsa estate uscì “I'm going to tell you a secret”, CD/DVD che documentava il “Re-invention tour”, mentre gli spettacoli di “Confessions on a dancefloor” giravano il mondo. Adesso arriva “The confessions tour”, altro CD/DVD, tratto dalla data londinese di quell'ultima tournée.
Strana strategia, si diceva: anche se qualche differenza tra i due prodotti c'è: “I'm going to tell you a secret” era un CD+DVD, questo un DVD+CD, e l'ordine dei fattori non è casuale: allora un disco dal vivo con un videodocumentario, oggi le riprese di un concerto intero, con una parte della scaletta (13 canzoni su 21) riportate anche in un supporto solo audio.
Sottigliezze, forse: ma Madonna è tra i pochi artisti contemporanei a potersi permettere mosse di questo genere, vista la creatività ed il seguito. E poi era, se non logico, quantomeno inevitabile dare un seguito ad un tour chiaccherato e pieno di polemiche come quello della scorsa estate. Insomma: tra i due prodotti, quello con meno senso era “I'm going to tell you a secret”, non questo.
Poi, certo, qualcuno potrà obbiettare che il concerto contenuto in questo DVD è già andato in onda sulla TV americana, ed è stato un flop (vedi news – anche se poi si potrebbe discutere: quasi 5 milioni di spettatori sono un'inezia per il mercato televisivo, moltissimi per quello musicale). Ma sta di fatto che “The confession tour” è un buon prodotto. Il film del concerto è girato perfettamente da Jonas Akerlund, regista di fiducia della cantante (già responsabile del precedente DVD e di molti clip): lo svedese è bravissimo nel mixare in video le giuste dosi di effetti speciali scenografici, performance musicale e coreografie. Altrettanto brava è stata Madonna a costruire uno show che è contemporaneamente spettacolo e concerto, che non sminuisce troppo la parte suonata come spesso capita nelle mega-prodizioni. Certo, alcune parti sembrano fatte apposta per stupire e creare polemiche, come la famosa “crocefissione” su “Live to tell”, qua riportata integralmente. La verità è che quando Madonna fa la cantante e la rocker (vedi “Substitute for love” per la prima, e “I love New York” per la seconda), ci sa fare eccome e forse non avrebbe neanche bisogno di espedienti “scandalistici” di quel genere. “The confessions tour” è un buon succedaneo per quanti non sono riusciti a vedere lo spettacolo ad agosto a Roma, e un buon ricordo per chi invece c'è andato.

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