«REZOPHONIC - Artisti Vari» la recensione di Rockol

Artisti Vari - REZOPHONIC - la recensione

Recensione del 06 gen 2007

La recensione

Si intitola “Rezophonic”, ma si legge “rock alternativo” e “solidarietà”. Dietro questo nome si cela infatti un progetto fortemente voluto, coordinato e concretizzato da Mario Riso, già batterista dei Movida e uno dei Fondatori di Rock TV, che vi ha coinvolto numerosi artisti della scena musicale alternativa italiana. L'obbiettivo è quello di sostenere il progetto idrico di AMREF Italia, che ha come scopo la realizzazione di pozzi d’acqua nel Kajiado, una delle regioni più aride dell’Est Africa e del mondo, ai confini fra Kenya e Tanzania; il progetto ha ottenuto il patrocinio di Pubblicità Progresso, mentre AMREF ha nominato Mario Riso socio onorario dell’associazione.
Di rock solidale è piena la storia musicale degli ultimi 35 anni. Il fatto, però, è che "Rezophonic", oltre che avere un bel fine, è anche un gran bel disco. il "Parterre de rois" messo in piedi da Riso nel corso della lunga gestazione di questo progetto è impressionante: compaiono tra gli altri Emo e Nitto (Linea 77), Roy Paci, Dj.Jad (Articolo 31), Morgan e Andy (Bluvertigo), Giuliano Sangiorgi (Negramaro), Omar Pedrini, Francesco Sarcina (Le Vibrazioni), Saturnino, L'aura, Pino Scotto, Madaski e i N.A.M.B.; la produzione artistica è cofirmata dallo stesso Riso insieme a Marco Trentacoste (Deasonika).
Il problema, con questo tipo di progetti, è spesso quello di rischiare di fare un pastrocchio: troppe menti, troppe idee, troppa disomogeneità. "Rezophonic", invece, non cade nell'errore: 14 canzoni, sì varie ma con una buona omogeneità di fondo e soprattutto assolutamente rappresentative del rock alternativo italiano: dal rock metal iniziale di "Can you hear me?" (con la voce della metal band italiana più quotata e conosciuta all'estero, Cristina Scabbia dei Lacuna Coil), all'emo-rock di "Uomo plastica" (con Giuliano Sangiorgi dei Negramaro alla voce, i Verdena e mezzi Bluvertigo agli strumenti).
Insomma, un bel disco che è uno dei progetti più riusciti di questo 2006, sia a livello concettuale che a livello artistico.

TRACKLIST

01. Can you hear me?
02. Riso’s beat
03. L’uomo di plastica
04. I miei pensieri
05. I’m junk
06. Alien
07. Qualcuno da stringere
08. Non ho più niente da dire
09. Spasimo
10. Black in blue
11. Spaces and sleeping stone
12. Puro incanto
13. Can you hear me?
14. Il riso di Tullio
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