«VIOLATOR - COLLECTORS EDITION - Depeche Mode» la recensione di Rockol

Depeche Mode - VIOLATOR - COLLECTORS EDITION - la recensione

Recensione del 20 apr 2006

La recensione

Abbiamo fresche nella mente le notizie degli ultimi concerti dei Depeche Mode in Italia dello scorso febbraio: ingressi esauriti in poche ore, isterie e caccia al biglietto per mesi. Pari agli U2 o giù di lì. Ma se credete che i Depeche siano giunti a questo status da poco, complice magari la lunga carriera (sono in giro da più di 20 anni, ormai); oppure se credete che, sì, negli anni ‘80-’90 erano famosi ma non così famosi guardatevi le immagini iniziali del DVD che accompagna la ristampa di “Violator”: isteria pura, 17.000 persone che si presentano a Los Angeles perché i Depeche fanno una session di autografi in un negozio di Los Angeles.
“Violator” è stato il disco della svolta per la band inglese: nel 1990 diventano delle star mondiali, e da quel trono non sono più scese, pur con le lunghe pause della loro carriera. E non conquistarono solo il pubblico (soprattutto quello americano lo avevano già in pugno, come aveva dimostrato nel 1989 il live “101”), ma anche la critica: fino allora erano stati snobbati come gruppo pop, uno dei tanti che suonavano con i sintetizzatori.
Invece “Violator” portò a compimento il loro suono, fatto sì di elettronica e melodia, ma anche di cupa ossessività (l’eredità dark e post-punk), aggiungendo le chitarre. Ne uscirono dei veri e propri capolavori, come “Personal Jesus” (la cui anima blues/gospel venne svelata nella cover di Johnny Cash) e soprattutto “Enjoy the silence”, che rimane il loro capolavoro assoluto.
Lo avrete capito dal titolo, “Violator – Collectors edition” è una ristampa: il catalogo dei Depeche viene reimmesso sul mercato in una nuova forma (CD+DVD). Inevitabile partire da qua, dal disco più bello e famoso, che viene reimmesso sul mercato insieme ai precedenti “Speak & spell” e “Music for the masses”.
Dice bene il sottotitolo: “Collectors edition”. Questo disco è consigliatissimo a tutti, soprattutto a chi dei Depeche possiede solo qualche raccolta o gli ultimi lavori. Per chi già lo possiede, non aggiunge molto di più – e per questo è da collezionisti: un secondo DVD con l’album remixato in formato 5.1, qualche bonus tracks (nulla di sconvolgente: lati B del periodo, belli ma non fondamentali) e soprattutto la vera chicca, il documentario citato in apertura. Questa formula è quella che sarà adottata da tutte le ristampe, impreziosite da un bel packaging e dalle note di Daniel Miller della Mute, essenziali ma puntuali.
Insomma, un bel lavoro filologico, una buona occasione per ri-scoprire il catalogo di una grande band.

TRACKLIST

CD
04. Halo
09. Clean

DVD
01. A short film: Depeche Mode 1989-1990
05. Halo
10. Clean
13. Sibeling
14. Kaleid
16. Sea of sin (Jack Mix)
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