«LIVE IN CUBA - Audioslave» la recensione di Rockol

Audioslave - LIVE IN CUBA - la recensione

Recensione del 02 gen 2006

La recensione

Per le band americane suonare a Cuba è sempre stato un tabù. A causa dei non facili rapporti diplomatici tra le due nazioni è infatti sempre stata negata a qualsiasi gruppo rock statunitense la possibilità di esibirsi sul suolo cubano.
Ma il 6 maggio 2005 questo divieto è stato infranto e gli Audioslave sono entrati nella storia come la prima rock band americana a tenere un concerto sull’isola governata da Fidel Castro. Perché proprio gli Audioslave? Probabilmente perché Tom Morello e soci sono stati, fin dai tempi dei Rage Against the Machine, il simbolo di quella parte di Usa pacifista e quindi rispettabile anche dal Lider Maximo.
Quindi, si diceva, il 6 maggio 2005 gli Audioslave suonano (gratuitamente) nella Plaza Anti-Imperialista a L’Avana davanti ad un pubblico di 60,000 persone completamente in visibilio, un evento che ora viene pubblicato in questo DVD dal titolo “Live in Cuba”.
Lo show inizia con la grande carica di “Set it off”, con la quale il gruppo mette subito in mostra le sue doti: l’incredibile voce di Chris Cornell e la potenza chitarristica e ritmica dei tre ex Rage Morello, Commerford e Wilk. Lo spettacolo continua con “Your time has come”, “Like a stone”, con la splendida “Spoonman” dei Soundgarden (ex gruppo di Cornell), “The worm”, “Gasoline”, “Heaven’s dead”, “Doesnt’remind me” e “Be yourself”. A questo punto Tom Morello prende in mano il microfono e ringrazia, in spagnolo, il pubblico cubano per l’accoglienza rivolta alla prima rock band statunitense a Cuba e dedica loro due brani dei R.A.T.M.: “Bulls parade” e “Sleep now in the fire”. Dopo “Out of exile” è l’ora di due “perle” a firma Soundgarden: l’incredibile energia di “Outshined” e una versione acustica (eseguita dal solo Cornell) della leggendaria “Black hole sun”. Tre brani tratti dal primo eponimo lavoro degli Audioslave guidano il concerto alla sua conclusione: “I am the highway”, “Show me how to live” e “Cochise”. Quest’ultima chiude, con la sua potenza, lo show mandando letteralmente in subbuglio le migliaia di fan accorsi alla Plaza Anti-Imperialista. Tra i contenuti speciali ecco “Out of exile” che, oltre ad essere il titolo del secondo album degli Audioslave, è anche il nome del documentario nel quale viene mostrata l’avventura del gruppo a Cuba: dall’arrivo all’aeroporto, alle passeggiate in città nei giorni precedenti al concerto, con le impressioni dei quattro musicisti raccolte passo dopo passo in questa incredibile esperienza.
La pubblicazione è disponibile in un’edizione limitata contenente un CD sul quale sono incluse cinque canzoni (“Be yourself”, “Loud love”, “Doesn’t remind me”, “Out of exile” e “Sleep now in the fire”) live registrate durante le più recenti AOL (America On Line) sessions del gruppo su internet.
“Live in Cuba” è senza dubbio un ottimo prodotto, riprendendo un concerto realmente storico (per una volta non si abusa di questo termine) ed entusiasmante e fornendo anche un ottimo documentario, della durata di 36 minuti, dai contenuti veramente interessanti, purtroppo senza sottotitoli in italiano.

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