«NORTH AMERICA 2005 - THE GORGE, WA, SEPT. 1 - Pearl Jam» la recensione di Rockol

Pearl Jam - NORTH AMERICA 2005 - THE GORGE, WA, SEPT. 1 - la recensione

Recensione del 22 set 2005

La recensione

Si ricomincia. Dopo i quasi 150 dischi dal vivo pubblicato a seguito dei tour del 2000 e del 2003, dopo l’acustico “Live at Benaroya Hall” dell’anno scorso, i Pearl Jam tornano in tournée e ancora una volta e per la gioia dei loro fan pubblicano bootleg ufficiali dei loro concerti. Il tour, in attesa del nuovo disco di studio (previsto per fine 2005, inizio 2006), si sta svolgendo prevalentemente in Canada in questi giorni; alcune date in Sud America sono previste per novembre.
Questa volta la modalità di vendita dei bootleg è ancora diversa. Nel 2000 tutti i bootleg vennero venduti nei negozi e on-line; nel 2003 era possibile comprarli on-line (e solo alcuni andarono nei negozi), con un pre-ascolto all’acquisto in bassa qualità MP3; oggi vengono venduti solo in formato digitale attraverso il sito http://bootlegs.pearljam.com; qualcuno verrà venduto nel formato CD dal sito ufficiale.
Per completare l’acquisto bisogna scaricare una applet (una “programmino” che consente di connettersi al server dei Pearl Jam), registrarsi e pagare 9,99 dollari per ogni concerto. Si ottengono le canzoni in formato MP3 ad alta qualità (192kbps, anche se alcuni fan hanno protestato perché non è possibile comprare i concerti in formati ad altissima qualità o “lossless” come il FLAC) più foto del concerto e copertine per masterizzare i CD. I file sono privi di limitazioni (o di “DRM”, “Digital rights management”) come solitamente accade nella musica acquistata on-line, e i concerti sono stati messi a disposizione poche ore dopo il loro svolgimento.
Abbiamo comprato e ascoltato il primo concerto messo in vendita, svoltosi a The Gorge, nel natio stato della band, Washington. Il processo è abbastanza intuitivo e non particolarmente complicato, e perfetto soprattutto per ascoltare la musica su lettori digitali come l’iPod, mentre masterizzare i CD richiede un po’ di tempo aggiuntivo; ma il prezzo è veramente basso per quasi tre ore di musica.
E che musica: questo concerto, a differenza di quelli che sono seguiti finora, è stato diviso in due parti con un primo set acustico e uno elettrico, più i bis. In scaletta non c’è nessun inedito (i PJ hanno comprensibilmente deciso di non anticipare nessuna nuova canzone), ma qualche chicca come l’esecuzione di brani “rari” come “Sad”, “Undone” e “Hard to imagine” oltre ai “classiconi” come “Alive” e “Corduroy” (messa in fila con “Not for you” in un 1-2 da K.O.). La band sembra già in forma pur essendo all’inizio del tour (tranne qualche svarione di Vedder nel set acustico). Dei concerti finora suonati, questo rimane il migliore per tensioe e per scaletta: pur cambiando radicalmente ogni sera, non ci sono molte novità in questo giro di concerto, se non qualche sporadica nuova cover; il motivo è semplice: nel 2003 i Pearl Jam avevano suonato già praticamente ogni canzone suonabile...
Insomma, ancora una volta i PJ hanno centrato l’obbiettivo. Se siete fan come il sottoscritto, verrebbe voglia di comprarseli tutti, anche perché le scalette sono sempre diverse (già ma poi dove lo si trova il tempo per ascoltare tutta questa musica?). Chi invece non è un fan, ma un semplice appassionato di musica, non può fare a meno di apprezzare l’iniziativa, bella e coraggiosa, proprio come i Pearl Jam.

(Gianni Sibilla) .
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