«ATTICA BLUES - Attica Blues» la recensione di Rockol

Attica Blues - ATTICA BLUES - la recensione

Recensione del 06 mag 1998

La recensione

Ci sono zone della musica dove niente è definito, i suoni provengono da una specie di penombra e si fa fatica ad aggrapparsi alle care, indispensabili definizioni utili per descrivere a parole certe atmosfere. In uno di tali angoli poco illuminati suonano gli Attica Blues, gruppo che parte dalla "club music" e dall’acid jazz per proporre colonne sonore di film immaginari, tutti rigorosamente metropolitani e "noir". Le idee e il gusto non mancano, ma il disco suona un po’ troppo denso. Intendiamoci, imbarazza dare un simile giudizio (chi non ricorda il film "Amadeus", in cui l’ignorantissimo sovrano dice a Mozart: "ci sono troppe note"), ma l’impressione è quella di una musica che cerca sapienti atmosfere rarefatte, e nello stesso tempo va in direzione opposta con basi trip-hop che non danno tregua; su tutto, un cantato (quello della neurologa egiziana Roba El Essawy) non molto incisivo. Gli Attica Blues in questo momento sono un gruppo troppo pretenzioso per essere realmente gradevole all’ascolto, se non per addetti ai lavori e iper-sofisticati, che apprezzeranno, più che improbabili proposte pro-radio come "It’s alright" o "Gone too far", alcune notevoli immersioni in piena apnea jazztronic come "Impulse" o "Enter". Peraltro, in un periodo in cui si parla della "brevità" di certi dischi (leggi: Vasco Rossi), può essere utile suggerire che i 72 minuti e passa consentiti dai CD non sono tassativi. Una volta i cosiddetti Long-Playing erano resi più piacevoli anche dalla sapiente scelta dei brani, dovuta al tetto forzato dei 45-50 minuti. Forse con un po’ più di avarizia "selettiva" il debutto degli Attica Blues sarebbe stato più incisivo.

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.