«CANZONI ALLO SPECCHIO - Perturbazione» la recensione di Rockol

Perturbazione - CANZONI ALLO SPECCHIO - la recensione

Recensione del 17 apr 2005 a cura di Giuseppe Fabris

La recensione

L’indie italico sta riscoprendo la canzone pop italiana. Dopo anni passati nel ricordo di band indie americane come Pixies e Pavement, o del post rock anglosassone dei Mogwai, alcune band dell’underground italiano hanno ricominciato a trarre ispirazione dall’onorevole storia della canzone pop italiana, magari mescolandola con influenze estere. Tra gruppi come Baustelle, Non Voglio Che Clara, Northpole e Artemoltobuffa (per citarne alcuni) il primo vero successo - con le dovute proporzioni, ovviamente- è stato raccolto nell’estate del 2003 da “Agosto”, singolo (accompagnato da un bel videoclip) estratto dal terzo album dei Perturbazione, “In circolo” (2002).
La band piemontese era riuscita a scrivere un brano semplice, ma efficace, che aveva fatto breccia anche nel pubblico delle emittenti televisive musicali.
Esaurito l’inerzia di quel successo, il sestetto di Rivoli è rientrato in studio con Paolo Benvegnù (ex-Scisma) per registrare il nuovo e atteso disco. Il risultato dei giorni spesi all’Esagono di Rubiera è “Canzoni allo specchio”: dodici canzoni in cui i Perturbazione hanno continuato a sviluppare la loro forma di scrittura tra pop e cantautorato.
Caratteristica principale di questo nuovo lavoro è l’abbandono da parte della band del loro lato più rock e ironico. “Canzoni allo specchio” è infatti un viaggio malinconico, intenso e romantico nel mondo dei Perturbazione. Un disco ricco di canzoni emozionanti come l’introduttiva “Dieci anni dopo”, “Chiedo alla polvere”, “Spalle strette” e la divertente “Se mi scrivi”, ma anche di brani meno riusciti come “Animalia”, il cui testo risulta però alquanto irritante.
La formazione di Rivoli si è confermata così con un buon album su cui pesano però due difetti: manca un brano simbolo come lo era stato in passato “Agosto”, e la bilancia dei sentimenti pende troppo verso la malinconia, provocando, alla lunga, una sensazione di “già sentito” (vedi: noia).
Ciò nonostante, non si può negare al collettivo piemontese il pregio di saper scrivere delle belle canzoni pop: un lavoro non facile, ma che i Perturbazione portano a termine in modo esemplare.

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2019 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini fotografiche rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, quindi, libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.