«FALENE - Giancarlo Onorato» la recensione di Rockol

Giancarlo Onorato - FALENE - la recensione

Recensione del 14 nov 2004

La recensione

Quando guidava gli Underground Life gianCarlo Onorato era il prototipo dell'indie rocker con ambizioni artistiche: immagine tenebrosa, testi ermetici, dischi ben accolti dalla stampa specializzata e vendite nella media della scena indipendente degli anni ‘80 (cioè limitate, più o meno come adesso). All'epoca, il "nuovo rock italiano" era un neonato che succhiava il latte dove poteva, dal punk, dalla new wave, dai Velvet Underground. Acqua passata, e l'Onorato di oggi è più vicino alla canzone d'autore che al post-punk. In fondo era naturale per uno che non ha mai nascosto le sue ambizioni letterarie, fin da quando scippava a Baudelaire il titolo "I fiori del male" per la prima (se ben ricordo) autoproduzione degli Underground Life. Inoltre, non ha mai avuto una voce particolarmente potente, e abbassare i volumi può essere una buona idea. "Falene" è un album dignitoso, che si muove in quell’area della canzone d’autore di umore notturno e malinconico, che va da Nick Cave ai primi La Crus, tanto per dare delle vaghe coordinate di stile. L’atteggiamento e la voce da poeta pensoso e umbratile del protagonista potrebbero risultare una combinazione micidiale, e invece non disturbano, grazie anche alla buona qualità delle canzoni. Onorato infila un’apprezzabile varietà di soluzioni, tra gli accenti sudamericani di “The bossanova sweet menage”, la ballata pop “Il bene e il nulla” e quella orchestrale “Ballata dell’estate sfinita”. Anche quando affronta un tema pesante come la storia di immigrazione e prostituzione in “Pace di guerra”, Onorato non si fa incastrare dalla retorica sociologica e sfodera un arrangiamento originale e misurato. Senza mostrare clamorosi colpi di genio, l’insieme funziona, anche grazie al lavoro preciso dei musicisti che collaborano (fra i quali ci sono anche Paolo Benvegnù e Lorenzo Monguzzi e Piero Mucilli dei Mercanti di Liquore). Un passo nella direzione giusta, anche se presumibilmente “Falene” resta un lavoro destinato agli appassionati. Ma le classifiche non sono mai state una grande preoccupazione da queste parti.

(Paolo Giovanazzi)

TRACKLIST

01. Le bisce d'acqua
02. Il bene e il nulla
03. La sete
04. Boncourage
05. The bossanova sweet menage
07. Pace di guerra
08. Mia neve
09. Androide Mirna
11. Cronache di primavera
12. Un morbido silenzio
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