«SHE LOVES YOU - Twilight Singers» la recensione di Rockol

Twilight Singers - SHE LOVES YOU - la recensione

Recensione del 06 ott 2004

La recensione

Un altro disco di cover? Ce ne sono davvero troppi in giro, ammettiamolo. Quella che una volta era una piacevole idea è ormai un cliché. Un po’ come è successo agli “Unplugged”. Quando però a cimentarsi con il genere è qualcuno che lo frequenta da tempo, e con profitto, le cose cambiano.
Fin dai tempi degli Afghan Whigs, Greg Dulli ha sempre scelto di reinterpretare pezzi improbabili per una band rock: soprattutto canzoni provenienti dal repertorio black (un’influenza che poi i Whigs esplicitarono nel loro capolavoro, “Black love”). Vedere un disco di cover per Dulli, pur sotto l’etichetta dei Twilight Singers, è quasi naturale.
I Whighs si sono sciolti da tempo, e Dulli gestisce i Twilight Singers (che avevano debuttato con la formazione principale ancora in attività) come un collettivo dove girano amici diversi, come Mark Lanegan, che qui compare in diverse tracce. Insomma, una sorta di gruppo solista, che giunge ora al terzo disco. “She loves you” è nato quasi per caso, da un EP pubblicato a margine dell’ultimo, ottimo “Blackberry belle”, “Black is the colour of my true love’s hair”, reinterpretazione di uno standard reso noto da Nina Simone.
Quella canzone, qua reinserita, rappresenta perfettamente lo stile dei Singers: il rock torrenziale e acido degli Afghan Whigs, mixato con le ballate pianistiche, e cupe e un po’ malate. Di queste atmosfere, in “She loves you”, ce n’è a piene mani. E c’è il coraggio della scelta di canzoni originali, stravolte e personalizzate come dovrebbero essere le vere cover. Per mettere assieme “Hyperballad” di Bjork, “Summertime” di Gershwin e i Fleetwood Mac (“What makes you think that you’re the one”) ci vuole un bel coraggio. Così come ci vuole un bel coraggio a trasformare in una cover la frase di “A love supreme” di John Coltrane, uno dei dischi centrali della storia del jazz. Dulli ci riesce, e bene, confezionando un disco bello e torrido, in cui compare anche il “nostro” Manuel Agnelli, che suona nella conclusiva “Summertime”. I due si sono conosciuti non molto tempo fa, ma sono diventati subito dei “sodali” come testimonia il tour congiunto dello scorso febbraio (a proposito: peccato che nel disco non ci sia la cover di “Hey ya” degli Outkast che i Twilight Singers suonarono a Milano). Si sono ritrovati in studio e la collaborazione continuerà nel prossimo disco degli Aftherhours, in uscita a gennaio (vedi news).
In definitiva, “She loves you” rischia di essere la prova migliore dei Twilight Singers, pure meglio di “Blackberry belle”. Dulli, dopo un oblio durato anni, pare ritrovato. Buone notizie per gli amanti del rock.

(Gianni Sibilla).

TRACKLIST

01. Feeling of gaze
02. Too tough to die
03. Hyperballad
04. Strangefruit
05. What makes you think that you’re the one
06. Real love
07. Hard time killing floor
08. A love supreme
09. Please stay (once you go away)
10. Black is the colour of my true love’s hair
11. Summertime
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