«LE CANZONI DEL CUORE - Artisti Vari» la recensione di Rockol

Artisti Vari - LE CANZONI DEL CUORE - la recensione

Recensione del 13 feb 2004 a cura di Franco Zanetti

La recensione

Sedici Cd, ognuno con dodici canzoni (il totale fa 192), suddivisi in quattro box da quattro Cd ciascuno (ogni box è in vendita al prezzo di un solo Cd, all’incirca tra i 18 e i 20 euro), ognuno dedicato a uno degli ultimi quattro decenni dello scorso secolo: è la monumentale “operazione San Valentino” della BMG Italiana, che, curata da Maria Brindisi, tenta di ricostruire un’ideale colonna sonora amorosa delle nostre vite. Naturalmente, come sempre in queste circostanze, non ci può essere tutto quello che ci dovrebbe essere (questioni di diritti discografici), non c’è tutto quello che ognuno vorrebbe trovarci – perché ognuno ha i propri gusti e le proprie preferenze – e c’è invece qualcosa che, insomma, proprio memorabile non sarebbe. Però c’è tanto, davvero, e anche ben distribuito fra i quattro Cd di ogni cofanetto, e anche racchiuso in un packaging piacevole (molto belle le quattro fotografie che illustrano i singoli decenni; essenziale il libretto – anche se personalmente detesto che i titoli italiani siano scritti con le maiuscole ad ogni lettera: “Legata A Un Granello Di Sabbia”, e perché mai?).
Sorprese, tutto sommato, non ce ne sono molte, e non c’era nemmeno da aspettarsene. Scorrendo l’interminabile elenco di canzoni può sorgere qualche perplessità: “Give me the simple life” di Rosemary Clooney è davvero una canzone indimenticabile? “Sex Machine” di James Brown è davvero una canzone “che parla al cuore”, o piuttosto non parla ad altri organi? “Chirpy chirpy cheep cheep” dei Middle of the Road – inclusione che personalmente gradisco moltissimo, il mio 45 giri è ormai inascoltabile – è davvero “una canzone d’amore”? E naturalmente si potrebbe continuare a lungo, anzi ognuno di voi potrebbe continuare a lungo a questionare su un titolo o sull’altro, o su un cantante o sull’altro (Iggy Pop? Blow Monkeys? Next? SWW? Total Touch?). Ma l’abbondanza è travolgente, il prezzo conveniente, e se avete una cartuccia capiente per il lettore Cd dell’automobile e dovete fare un viaggio molto lungo, la compagnia piacevole è assicurata.
Ah: volendo c’è anche qualche piccola chicca. Tipo “You’re so vain” di Carly Simon e “1950” di Amedeo Minghi in versione live, e un Sergio Cammariere del 1996 (“Motore veloce”) ripescata dagli anni di formazione del musicista.
E naturalmente, ogni cofanetto rappresenta un simpatico regalo di San Valentino – poca spesa, molta resa... che di questi tempi certo non guasta.

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