«TAKE A LOOK IN THE MIRROR - Korn» la recensione di Rockol

Korn - TAKE A LOOK IN THE MIRROR - la recensione

Recensione del 23 gen 2004

La recensione

In un suo vecchio film, Woody Allen diceva di non poter ascoltare Wagner perché gli faceva venire voglia di invadere la Polonia. Il che potrebbe anche essere calzante per la musica dei Korn, che punta molto sulla forza muscolare dei riff granitici delle chitarre e sui toni severi e rabbiosi della voce di Jonathan Davis. A dire la verità, è una regola che vale per tutta la pattuglia di gruppi ascrivibili alla categoria nu-metal (ammesso che non si consideri il genere ormai sepolto), sui quali comunque i Korn possono vantare il titolo di apripista. "Take a look in the mirror" di fatto conferma che la band guarda dall’alto i molti emuli. Non è una questione di rispetto per chi è arrivato prima, ma di semplice capacità. Il punto debole dell’album è che lo stile del gruppo non è più una novità da un pezzo (anzi, è un modulo consolidato e riconoscibilissimo), ma quello che conta è che i Korn sanno maneggiarlo con maestria, sfruttando abilmente la classica dinamica fra strofe più quiete e ritornelli rumorosi su cui costruiscono la maggior parte dei loro arrangiamenti. L'impressione è che a Davis e soci interessi soprattutto esprimere rabbia nel modo più cupo possibile e che gran parte dell'attrattiva che esercitano sul loro vasto pubblico derivi proprio da questo. In quest’ottica, pezzi come "Y'all want a single", "Let's do this now", "Right now" e "Play me" (sporcata di hip-hop dalla voce dell'ospite Nas) raggiungono perfettamente l'obiettivo. Allo stesso tempo, sarebbero perfettamente accettabili come colonne sonore di qualche film splatter di atmosfera gotica o al limite di qualche videogioco. Difficile che un ascoltatore occasionale resista a un ascolto prolungato o si lasci convincere dalla perenne incazzatura di Davis, ma sembra chiaro che i Korn puntano soprattutto agli affezionati del metal, che apprezzeranno anche il booklet pieno di foto dagli archivi del gruppo, con tanto di didascalie scritte dai protagonisti.

(Paolo Giovanazzi)
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.