«QUELQU'UN M'A DIT - Carla Bruni» la recensione di Rockol

Carla Bruni - QUELQU'UN M'A DIT - la recensione

Recensione del 05 mar 2003 a cura di Paola Maraone

La recensione

Chi ti dice che sei bella - molto probabilmente - ti offende. Ti muovi come una dea: sei nata nobile, cresciuta colta. Hai talento. Sei ricca. Sai scrivere canzoni; sai cantarle. Esisti, e sei unica: questa formuletta da teorema matematico è valida per te più che per qualunque altro mortale. Ora che scherzosamente qualcuno ti ha ribattezzato la top-chanteuse tu sorridi, forse fingi di arrossire e poi preghi: “Solo Carla, per favore. Chiamatemi solo Carla.
La tua musica – Carla – è meravigliosa. Ci chiediamo dove avessi tenuto nascosta la voce finora, quella voce roca e sensuale che hai avuto in dono assieme a mille altri doni; quanta pazienza tu abbia avuto a scomporre e ricomporre una canzone dopo l’altra - o se invece non ti sia venuto naturale e facile il farlo, com’era naturale stare in passerella una volta. C’è qualcosa che non ti riesce di fare, Carla? Se Rolling Stone ti dedica una copertina e dice che sei la miglior sorpresa degli ultimi mesi non è un caso. Se il singolo di lancio del tuo album, “Quelqu’un m’a dit”, schizza in vetta alle classifiche in Francia e in Italia si candida a essere il tormentone dell’inverno non è un caso. Hai raccolto le energie – o forse hai solo preso fiato – e dopo una piccola pausa, accantonata la moda, sei passata alla musica. Che sta tra il pop melodico e il meglio della canzone francese, e il folk. Che parla di vita, d’amore e di destino. Che è a volte leggera a volte grave, mai stupida. I pezzi migliori: “Raphael”, “Le toi du moi”, “Le plus beau du quartier”, “La dernière minute”, ma non si può dire che gli altri siano brutti – né stabilire se ti riescano meglio le ballate (“Chanson triste”), o i brani più uptempo (“L’amour”). Pregevoli – ovvio – le cover di “La noyée” di Serge Gainsbourg e di “Il cielo in una stanza”, di Gino Paoli, mutata in “Le ciel dans une chambre”. Ci è arrivata voce che ora tu stia lavorando al tuo primo album in inglese. Con tutta la stima che abbiamo per te – e i nervi a fior di pelle – da donna a donna ti chiediamo, Carla: c’è per caso qualcosa che non ti riesca alla perfezione?

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.