Anche a distanza di anni, i momenti più efficaci restano quelli in cui gli INXS si affidano a riff di marca funk e incrociano l'ispirazione "nera" con la propria natura di gruppo rock. I due prototipi migliori del genere, "Need you tonight" e "What you need", vengono giustamente piazzati in apertura. Se i riff funzionano ancora, oggi però i pezzi degli INXS suonano un po' troppo retrò. Il motivo sta principalmente in un lavoro di produzione senza dubbio di ottimo livello (i dischi più fortunati sono curati dal veterano Chris Thomas e il primo mezzo successo "Original sin" vede Nile Rodgers dietro al banco), ma teso soprattutto a rendere il gruppo compatibile con gli standard discografici e radiofonici dell'epoca. Missione compiuta, viste le vendite milionarie.
La band non si limitava comunque a vivacchiare sui trionfi in classifica e una canzone come "Elegantly wasted" mostra la voglia di andare oltre la formula collaudata da hit. Ma altri episodi, come l'infelice cover di "Born to be wild" degli Steppenwolf, bastano a far capire perché gli INXS difficilmente verranno ricordati fra i grandi protagonisti della storia del rock.
Annali a parte, in periodo di regali natalizi "Definitive" sarà sicuramente gradito a chi pensa con nostalgia a "Kick" (un album immancabilmente presente durante le feste adolescenziali degli anni '80). La raccolta è un buon pretesto per farsi un giretto nel passato. Senza tentazioni necrofile, possibilmente.