«EARPHORIA - Smashing Pumpkins» la recensione di Rockol

Smashing Pumpkins - EARPHORIA - la recensione

Recensione del 22 nov 2002

La recensione

Nell’ottobre del 1994 gli Smashing Pumpkins pubblicavano quasi contemporaneamente due "chicche" per i fan più accanniti: “Pisces iscariot” e “Vieuphoria”. Il primo era un CD che raccoglieva alcune b-side e rarità, mentre il secondo era un video documentario contenente interviste al gruppo e alcune riprese fatte durante i loro concerti. Oggi, novembre 2002, la Virgin -casa discografica delle zucche- rilancia sul mercato “Vieuphoria” in formato DVD, ma con una novità: “Earphoria” un disco che verrà venduto a parte - e quindi da intendersi come opera autonoma - contenente tutte le tracce musicali inserite nel documentario.
Con Vieuphoria” le “zucche” volevano rendere pubblica una fase della loro carriera e palesare una pace riconquistata dopo un lungo periodo di tensione. “Siamese dream”, il loro secondo album, era nato infatti in un clima tutt’altro che cordiale. Billy Corgan, il deus ex machina del gruppo, era rimasto solo: la bassista D’Arcy e il chitarrista James Iha avevano concluso bruscamente la loro relazione sentimentale e nessuno dei due aveva intenzione di incontrare l’altro, mentre il batterista Jimmy Chamberlin era disperso nell’abuso di droghe (vizio che qualche anno più tardi causò un temporaneo allontanamento dalla band). Corgan, nonostante la situazione facesse pensare ad una imminente conclusione della carriera dei Pumpkins, si rinchiuse in studio; secondo alcune "leggende", avrebbe registrato addirittura tutte le parti di chitarra e di basso, e alcune di batteria. Il risultato fu un disco doloroso e teso, che fotografava una band sconvolta dalle tensioni create da un leader che non lasciava alcun spazio alle personalità degli altri musicisti. Con il successo del disco e del tour successivo i quattro tornarono ad aver fiducia in un progetto comune e decisero di rendere pubblica la rinnovata unione con il documentario “Vieuphoria”. All’interno, oltre alle riprese dei loro concerti, Corgan e compagni scherzano ripetutamente sulla loro situazione passata tanto da inserire un’intervista in cui alla domanda di un giornalista “Cosa tiene unita una band?” il quartetto scoppia in una grassa risata.
In quel momento il gruppo aveva trovato l’equilibrio che, qualche anno più tardi, sarebbe stato alla base di quel capolavoro monumentale dal titolo di “Mellon Collie and the infinite sadness”. Dopo quel doppio CD la parabola degli Smashing Pumpkins inziò la sua discesa, fino alla sua conclusione con lo scioglimento di un paio di anni fa.
"Earphoria" è una sorta di disco live postumo della band di Chicago, in altre parole. Anche se le zucche, con "Vieuphoria”, non volevano dare ai fans un documento sulle loro esibizioni dal vivo; la loro intenzione era piuttosto di fotografare un periodo felice. Così questo album è dichiaratamente una testimonianza parziale dell’attività live di una delle più importanti band del rock statunitense; si limita infatti a rappresentare un periodo, inevitabilmente tralasciando una parte della produzione musicale dei quattro.
Andando più nello specifico “Earphoria” contiene dieci brani tratti da “Gish” e “Siamese dream”, tra cui l’epica “Today”, “Soma”, “Quiet”, “I am one” e una versione meno angelica e più tesa di “Disarm”.
Il CD propone anche 5 brani inediti, brevi intermezzi musicali utilizzati come commento sonoro alle immagini, anche se privi dellla forma e della lunghezza necessarie per essere definiti delle vere e proprie canzoni. Per esempio, nella finale “Why am I so tired”, quindici minuti di jam, Corgan sotollinea il suo amore per i lunghi assoli e i pezzi strumentali, ben noto a chi conosce il gruppo.
E’ vero che non esiste un documento ufficiale che testimoni la straordinaria attività live dei quattro di Chicago - ma ai tempi di internet è diventato quasi impossibile non trovare bootleg e registrazioni pirata delle loro esibizioni-, ma d'altra parte non sarebbe male in futuro avere un live più completo di questo. E' comprensibile una certa operazione nostalgia, soprattutto ora che Billy Corgan ha annunciato il suo prossimo ritorno sulle scene con la nuova band, i Zwan. Per questo, e visto che purtroppo la storia del gruppo si è conclusa, ogni tanto fa piacere ricordarli per poi riascoltare le loro canzoni piene di rabbia ed amore.


(Giuseppe Fabris)

TRACKLIST

01. Sinfony
02. Quiet (Live in Atlanta, 1993)
03. Disarm (Live on englis TV, 1993)
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