«THE DIFFERENT YOU - ROBERT WYATT E NOI - Artisti Vari» la recensione di Rockol

Artisti Vari - THE DIFFERENT YOU - ROBERT WYATT E NOI - la recensione

Recensione del 16 ott 1998

La recensione

Un tributo a Robert Wyatt è anzitutto un tributo alla musica, alla sua capacità fascinatrice ed evocativa, alla sua forza nascosta. In tempi di passaggi televisivi, di accorte manovre promozionali, di ritmi, rime e ritornelli spesso costruiti a uso e consumo del passaggio radiofonico la musica di Wyatt si staglia in lontananza come una sorta di mondo parallelo, legato a nient’altro che non sia l’ispirazione, la poesia, il momento compositivo. Dai tempi dei Soft Machine fino al suo più recente album "Shleep", l’ex-vate del Canterbury rock ha saputo colpire, stupire, emozionare e non farsi dimenticare: merito di una musica ‘d’aria’ - come ha giustamente sottolineato durante la presentazione di questo disco Francesco Magnelli dei CSI - che si apre in continuazione e lascia filtrare progressioni d’accordi uniche, una voce alta e quasi titubante a volte, altre invece decisa. I CSI avevano conosciuto Wyatt alla scorsa edizione del Salone della Musica di Torino: fulminati dall’incontro, gli avevano manifestato la propria intenzione di realizzare un album-tributo e gli avevano promesso che il disco sarebbe stato pronto un anno dopo, per il Salone successivo. Wyatt era incerto, ma alla fine questo è proprio ciò che è successo. La lavorazione dell’album ha seguito le tante date dei CSI dal vivo, li ha accompagnati - ormai quasi finito - in Bosnia e alla fine è arrivato nei negozi. È un disco splendido per l’intensità delle varie versioni dei brani di Wyatt, e per la carica d’amore che i vari artisti hanno riversato nel progetto. È un album appassionato, costruito su canzoni che fanno proprio della passione la propria tematica principale. Insieme agli altri, anche Wyatt offre il suo contributo, quasi a voler ringraziare tutti per il gentile pensiero: la sua è una incantevole versione di "Del mondo", piena di un candore che la rende pura e rarefatta. Un disco imperdibile per chiunque dica (o pensi) di amare davvero la musica.

Tracklist:
1. Ci s’ha "Sea song"
2. Almamegretta v/s Dub Colossus feat. Julianna "Re-born again cretin"
3. Max Gazzè "O Caroline"
4. Saro Cosentino/Franco Battiato/Morgan "Alifib"
5. Marco Parente/La Crus "Gharbzadegi"
6. Estasia "Little red Robin Hood hit the road"
7. In Circolo/Mira Spinosa "Memories"
8. Giancarlo Onorato/Madaski "Left on man"
9. Ginevra Di Marco/Cristina Donà "Maryan"
10. Jovanotti "Yolanda"
11. Area "A Sunday in Madrid"
12. Mauro Pagani "Amber and the Amberines"
13. Andrea Chimenti/Mara Redeghieri "Free Will and testament"
14. Giorgio Canali/Ulan Bator/Umberto Palazzo "Dondestan"
15. Here feat. Marlene Kuntz/P. Hamilton/M. Nikaido "A last straw"
16. Robert Wyatt "Del mondo"
17. C.S.I. "Chairman Mao"
18. Dissoi Logoi "Five black notes and one white note"
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