«SONGS TO NO ONE 1991-1992 - Jeff Buckley» la recensione di Rockol

Jeff Buckley - SONGS TO NO ONE 1991-1992 - la recensione

Recensione del 15 ott 2002 a cura di Gianni Sibilla

La recensione

Un altro disco postumo di Jeff Buckley? La prima reazione è sicuramente di scetticismo: dopo i demo per il secondo album mai pubblicato in vita, dopo un disco dal vivo, dopo un altro disco dal vivo, ecco sul mercato nuove registrazioni del mai troppo compianto cantante americano.
Già dopo il “Live a L’Olympia” dell’anno scorso – seppure venisse presentato come un progetto particolare, distribuito solo in alcuni mercati – era lecito chiedersi se non fosse in atto uno sfruttamento del personaggio, presumibilmente ad opera della madre Mary Guibert, che controlla ogni attività legata al figlio. Figuratevi con questo disco, che documenta il periodo 1991-1992, e che è co-firmato con Gary Lucas, ex chitarrista di Captain Beefheart, tra i primi a capire le potenzialità del giovane Jeff e a dargli spazio nei suoi Gods & Monsters.
Bisogna dire che, dopo aver conosciuto la signora Guibert (Rockol riferirà prossimamente dell’incontro nello spazio interviste), bisogna ricredersi: il personaggio pare tutt’altro che uno sciacallo intento a campare sulla memoria del compianto figlio, quanto piuttosto una persona interessata a gestire oculatamente una figura pubblica e privata.
Però. Però questo non leva i dubbi di cui sopra. O almeno li sposta: perché è vero che queste registrazioni documentano un periodo importante di Jeff, in cui stava prendendo la sua strada musicale e stava mettendo il suo talento al servizio di qualcun altro in attesa di diventare leader di una band propria. Ma è anche vere che questo disco ha più un valore documentaristico che artistico. Per carità, non che i brani siano brutti, ma paragonati alle incisioni migliori di Jeff… Alcune canzoni sono già note, su tutte “Grace” e “Mojo pin”, e l’interesse è sentire e capire il percorso di maturazione dell’artista, la sua capacità – successiva - di sistemare gioielli ancora grezzi. Magari togliendo qualche cosa (quell’armonica in “Grace”, per esempio, qua presente e poi scomparsa in seguito. Per fortuna.), o sistemando qualche passaggio.
Sono comunque presenti delle perle, come “How long will it take”, in cui la chitarra di Lucas fa il suo dovere. Ma ciò che emerge è una potenzialità, già bellissima, ma non ancora attualizzata.
Quanto al lavoro sul disco, è stato curato da Hal Wilner, già grande produttore di tributi a Mingus e alle canzoni dei film Disney, che al tempo seguì pure le registrazioni. Il lavoro sui nastri è ottimo, considerando che il punto di partenza pare fosse tutt’altro che accettabile. Unica pecca, le sovraincisioni su “Satisfied mind” e “She is free”, che saranno pure di Bill Frisell, ma stonano un po’ in un progetto del genere.
La pubblicazione di questo disco, diciamolo, svia un po’ l’attenzione dal vero materiale di Jeff Buckley che tutti i fan aspettano di sentire: quello registrato dal vivo al “Sin-è”, da cui venne estratto un mini-LP d’esordio bellissimo e folgorante. La Guibert dice che si parla di un’uscita nel 2003. Quel materiale potrebbe far passare ogni dubbio.

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.