«PREMIO CITTà DI RECANATI - NUOVE TENDENZE DELLA CANZONE D'AUTORE 9 - Artisti Vari» la recensione di Rockol

Artisti Vari - PREMIO CITTà DI RECANATI - NUOVE TENDENZE DELLA CANZONE D'AUTORE 9 - la recensione

Recensione del 28 lug 1998

La recensione

E dopo la manifestazione di cui abbiamo ampiamente relazionato tra le news (cfr. Archivio Rockol) ecco la compilation riservata ai 10 vincitori del Premio Città di Recanati, dedicato alle nuove tendenze della canzone d’autore. I 10 artisti presenti nella compilation sono stati selezionati da un Comitato Artistico di Garanzia che, come ormai noto, è formato da personaggi del calibro di Alice, Claudio Baglioni, CSI, Fabrizio De Andrè, Ligabue, Alda Merini, Daniele Silvestri, Roberto Vecchioni, Suzanne Vega. C’è da dire, per quanto il discorso si faccia alquanto impopolare, che di nuove tendenze si può parlare fino a un certo punto, ascoltando questo lavoro, visto che gran parte degli autori presenti sul cd sembra legata a punti di riferimento della nostra storia cantautorale ben precisi. E’ il caso di Salvatore Testa con la sua "Barbone", un tuffo indietro nelle atmosfere funky&blues del Pino Daniele di mezzo, ma anche di Luigi Baudino con "Vassapere...", ricolma di una malinconia tutta Fossatiana e dei riferimenti mediterranei degli Zameca ("L’oliva e l’olivastro") e di Giampiero Mazzone con "Il mare soltanto", brano estremamente poetico nelle intenzioni e decisamente interessante per la metafora del testo, la cui interpretazione non riesce però ad elevarlo dai canoni del ‘già sentito’. Meglio i BTK con "Hobby", un brano rock senza niente di trascendentale, ma con almeno un tentativo di dare vita a qualcosa di lontano dal solito cliché del cantautore, oppure "Tommi" di Giuseppe Mirabella, flebile nell’impostazione ma con qualche guizzo nel testo. Forse la cosa migliore della compilation è situata in apertura, ed è il brano degli Sbam, gruppo di Lecce, intitolato "E’ libero il pensiero": svincolato dall’esecuzione ‘forsennata’ e stracarica fornita a Recanati, il brano nella sua versione su disco è un ottimo esempio di funky all’italiana. Per chiudere non si può non citare il brano "Il barone nero" di Gianluca Lo Presti, artista voglioso di comunicare quanto compiaciuto nel suo ruolo di ‘tenebroso’: un uso interessante del suono, il suo, in arrangiamenti che mettono in mostra una maturità di scelta decisamente notevole, ma forse c’è qualcosa da rivedere nell’approccio ai testi, che meriterebbero forse una maggiore ‘leggerezza’ esistenziale. Il che non significa, sia chiaro, stupidità.

Track list:

  1. SBAM - E’ libero il pensiero
  2. MATTIA CALVO - Nell’attesa di crescere
  3. BTK - Hobby
  4. LUIGI BAUDINO - Vassapere...
  5. SALVATORE TESTA - Barbone
  6. GIUSEPPE MIRABELLA - Tommi
  7. BORGO PIRANO - Giocattolaio
  8. GIAMPIERO MAZZONE - Il mare soltanto
  9. ZAMECA - L’oliva e l’olivastro
  10. GIANLUCA LO PRESTI - Il barone nero
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