«ROBA DI AMILCARE - Artisti Vari» la recensione di Rockol

Artisti Vari - ROBA DI AMILCARE - la recensione

Recensione del 14 feb 1999

La recensione

Chi era Amilcare Rambaldi? Avete presente il Club Tenco, quella tre giorni di musica che in autunno, da venticinque anni - la prima edizione è del 1974, ma qualcuna ne è saltata, nel mezzo - raduna sul palcoscenico del Teatro Artiston di Sanremo - sì proprio quello del famigerato Festival - una sorta di Festival antagonista, fatto di qualità e poesia piuttosto che di immagine e promozione? Bene, quella cosa lì se l’era inventata Amilcare Rambaldi. L’aveva deciso quando il suo amico Luigi, che nella vita faceva il cantante, s’era sparato perché la sua canzone "Ciao amore ciao" non aveva riscosso il successo che sperava al Festival di Sanremo. In onore di Tenco era nato questo Festival, fiero della sua origine ‘altra’ e condotto da Amilcare, fino alla sua scomparsa avvenuta nel 1995, con ferma dolcezza e sensibilità. Negli ultimi anni - e come era giusto che fosse - il Tenco si è aperto anche all’incontro con musicisti ‘insoliti’ per questa rassegna, come Jovanotti, Almamegretta, Casino Royale, Ligabue. E proprio dalle registrazioni delle serate è raccolto il materiale presente in questo cd, che propone una summa della nostra canzone d’autore accanto a qualche chicca internazionale. 21 i brani contenuti nel cd, più un libretto di 70 pagine con testi (Michele Serra, Gianni Mura, Gino e Michele…), foto e disegni (di Andrea Pazienza, Milo Manara, Sergio Staino, Altan, Crepax): il titolo dell’album è lo stesso di una canzone finora inedita di Paolo Conte, in esso inclusa, ed eseguita dal vivo dall’autore alla Rassegna del Club Tenco del 1997, ennesimo attestato del talento geniale dell’Avvocato, mentre gli altri brani inediti sono "Amilcare Rambaldi" di Roberto Benigni - spassosa e commovente a riascoltarla oggi - "Waterloo" di Roberto Vecchioni, "Il primo giorno" di Sergio Godinho, "Trenta secondi" di Francesco Baccini e "Milonga bislonga" di David Riondino. Inedite anche le esecuzioni di Chico Buarque de Hollanda (una straordinaria "Genova per noi" datata 1997), Francesco Guccini ("Lontano lontano" di Luigi Tenco) e Vinicio Capossela ("Se potessi amore mio", pure di Tenco).
Al tributo partecipano anche Luciano Ligabue ("Camera con vista sul deserto" per chitarra e voce), Ornella Vanoni, Giorgio Conte, Cristiano De André, Fabrizio De André ("La guerra di Piero"), Eugenio Finardi con un brano di Vladimir Vysotskji, Giovanna Marini, Gino Paoli, Angelo Branduardi, Jovanotti (con una godibilissima "Attaccami la spina") e Gianni Siviero. Un tributo d’autore per gli appassionati del genere, in ricordo di un grande amante e curioso della musica.
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