«L'AMORE E' FORTISSIMO E IL CORPO NO - Nada» la recensione di Rockol

Nada - L'AMORE E' FORTISSIMO E IL CORPO NO - la recensione

Recensione del 06 dic 2001

La recensione

Con l’album del suo ritorno discografico, quel “Dove sei sei” che nel 1999 ha interrotto un silenzio che durava ormai da sette anni, Nada si è (ri)trovata a godere di una rinnovata attenzione da parte dei media e, conseguentemente, del grande pubblico. Forse anche un po’ per farsi perdonare del lungo periodo di disinteresse, tutti o quasi parlarono diffusamente del suo nuovo lavoro, complice anche la sua partecipazione al Festival di Sanremo di quell’anno. In realtà, fino a pochi mesi prima, le cose per lei erano andate ben diversamente, con poche possibilità - o nulle - di fare dischi: basti pensare che il suo unico sforzo discografico successivo al 1992, il live “Nada trio”, venne pubblicato come allegato alla rivista Olis, prodotto e distribuito da quel giornale, a testimonianza di quanto i discografici fossero interessati ad investire nel personaggio. Comunque il ritorno del 1999 avvenne sotto l’egida di una major, ma quel matrimonio sembra essersi già consumato, perché, nonostante sul fascino del personaggio non si discuta, quel disco non ha venduto granché. Così, adesso “L’amore è fortissimo e il corpo no”, il nuovo lavoro di Nada, si trova nuovamente ad uscire per un’etichetta indipendente, la Storie di Note, con in più l’aggravante che ‘l’effetto ritorno sulle scene’ è già stato speso due anni fa. E rischia quindi di non essere molto considerato e valutato come merita: sarebbe un peccato, perché in realtà è un album migliore del precedente, per qualità, sonorità e convinzione. Nove nuove canzoni, scritte parole e musica da Nada, prodotte artisticamente da lei con la collaborazione di Pasquale Minieri (Canzoniere del Lazio, Claudio Baglioni, Vinicio Capossela) e Fausto Mesolella (chitarra ed estro degli Avion Travel), trentasette minuti di musica sospesi tra punk e antichi balli popolari, rock ed elettronica, con testi ora scarni e graffianti, ora morbidi e sinuosi, sempre molto femminili. “Gesù” è un’apertura quasi fastidiosa, eppure serve subito a mettere a fuoco il tenore generale del disco: pane al pane e vino al vino, Nada canta quello che sogna, che vede, che sente. “Gesù” viene citato anche in un’altra canzone, “Suonano alla porta”, e la ripetizione di quel nome, richiama alla mente un libro uscito di recente, e scritto da un’altra donna artista forte e appassionata, la poetessa Alda Merini ( il libro si intitola “Corpo d’amore - un incontro con Gesù”). Splendida “Giulia”, arrapante ed elettrica “Meraviglioso”, un piccolo gioiello “L’amore è fortissimo”, quasi una cantilena ipnotica. “In generale” è un altro buon pezzo, seguito da uno dei momenti migliori dell’album, “Grazie” («grazie per avermi spezzato il cuore/per avermi anche amata al momento migliore/senza tante parole hai saputo farmi sognare/per questo so ancora volare»). “La musica antica” è un altro dei momenti più alti dell’album, si parla di musica antica cantando su suoni moderni, la voce di Nada è dolce e quasi innocente, distante chilometri dalla rabbia passionale di inizio disco. “Suonano alla porta” è una canzone sul dolore dell’abbandono, mentre la conclusiva “Questa donna” ha un andamento quasi sixties, un giro di pianoforte con un testo che vuole essere una coraggiosa dichiarazione d’amore: «la vuoi questa donna/si è fatta uomo a volte/che è bambina soldato/che ti segue/la vuoi questa donna/che ha liberato l’amore/che ha rovesciato montagne/fatto guerre/e io/non ti chiedo niente in cambio/io non voglio niente/solo sapere che ci sei».
“L’amore è fortissimo...”, nella sua bellezza, è un disco semplice, diretto, piccolo: non aspettatevi roboanti hit radiofonici o passaggi a raffica di qualche canzone (anche se un paio di capricci ce li si potrebbe togliere, a lavorarlo bene...). Piuttosto ascoltatelo qualche volta e lasciatelo entrare: è un disco onesto e selvaggio quanto basta per dare una smossa a molti cd inutili che prendono polvere sugli scaffali.

(Luca Bernini)

TRACKLIST

01. Gesù
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