«PROIETTILI: ITALIAN PUNK WAVES 1977-1987 - Artisti Vari» la recensione di Rockol

Artisti Vari - PROIETTILI: ITALIAN PUNK WAVES 1977-1987 - la recensione

Recensione del 17 ott 2001

La recensione

Formidabili quegli anni? Sembrano pensarla così i curatori di questo CD, presentato come il numero 0 della collana “Proiettili”, interamente dedicata al rock italiano sotterraneo degli anni ‘70 e ‘80. Fa un po’ impressione vedere i marchi del Dipartimento per gli Affari Sociali, del Fondo Sociale Europeo e del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale su un disco come questo. Cosa accadrebbe se un deputato di un partito cattolico di maggioranza o di opposizione scoprisse che viene concesso un patrocinio pubblico a canzoni come “Religion” dei Klaxon (che recita “non avremo, non avremo mai più pietà della Chiesa”)? Non voglio certo creare problemi ai responsabili della raccolta, ma ammetto che i miei bassi istinti trash sarebbero solleticati da un eventuale dibattito televisivo con presenzialisti ecclesiastici e politici e divi dello spettacolo intenti a scambiarsi baggianate sul disagio giovanile, il rock blasfemo e il valore culturale della musica leggera. Comunque sia, questa operazione ha un suo senso documentaristico, visto che non è molto facile trovare in circolazione i dischi che danno conto dei primi vagiti di punk e new wave italiana (peccato che il booklet del Cd sia totalmente privo di informazioni storiche e biografiche sui gruppi rappresentati). Dal punto di vista strettamente musicale, non riaffiorano capolavori nascosti. Nelle cantine italiane dell’epoca circolava un bello spirito, ma non sempre sorretto da invenzioni all’altezza. Se i punk inglesi e americani avevano alle spalle più di vent’anni di rock a cui fare riferimento per omaggi, insulti e storpiature, per i cugini italiani il nuovo stile era più o meno il punto zero, l’occasione per fare piazza pulita di tutto. Ma una volta liberatisi dal bel canto, da Sanremo e dai cantautori, restavano perlopiù con qualche modello anglofono, a volte ripreso in modo approssimativo. Se non ci sono grandi cose, ci sono comunque episodi divertenti come “Io sono un fric” dei Sorella Maldestra, fratelli degli Skiantos minacciosi e irresistibilmente cretini, o la strampalata “I’m in love” dei Sex, che infila le tute dei Devo al riff di “We’re a happy family” dei Ramones. Con il passare degli anni, sale il livello tecnico e quindi l’aggressività non si accompagna più all’approssimazione: ascoltate ad esempio gli energici Savage Circle di “Dogs of war” (1986) oppure gli Stigmathe di “Italia brucia” (1983).

Attenzione: il disco non è distribuito nei negozi, e non è nemmeno in vendita: si tratta infatti di una “prova d’esame” realizzata nell’ambito del corso “Rockimpresa ‘99” di Modena. Se qualche lettore fosse particolarmente interessato ad ottenerne una copia, gli lanciamo una sfida: invieremo gratuitamente il disco alle dieci persone che ci avranno spedito le tracklist più divertenti o curiose di un ipotetico “Volume 1” di questa collana per ora solo virtuale.
(Paolo Giovanazzi)

TRACKLIST

01. You - S.I.B.
02. I’m in love - Sex
03. Spacciatori - Rats
04. I’m in love with my computer - Andy Warhol Banana Technicolor
05. Shotgun - Shotgun Solution
06. Jews (just wanna have some fun) - Lonely Boys
07. Dogs of war - Savage Circle
08. No solution - Skizo
09. Burnin’ fr you - Non Fun
10. Italia brucia - Stigmathe
11. Religion - Klaxon
12. The child - Undertow
13. Right way - Noisenoisenoise Pn
14. U.F.O. Dictator - Tampax
15. Many kisses - XX Century Zorro
16. Lucy Foster - Luti Chroma
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