«ROCKIN' THE SUBURBS - Ben Folds» la recensione di Rockol

Ben Folds - ROCKIN' THE SUBURBS - la recensione

Recensione del 09 ott 2001

La recensione

Togliete il "Five", ma il risultato della somma è quasi uguale. Ben Folds ora suona da solo, non più con i suoi "Ben Folds Five" (che in realtà erano tre, ma si sa che la matematica è un'opinione). E la musica non cambia. Per fortuna, perché quella di questo musicista è una strana anomalia del panorama rock americano. Le canzoni che compongono quest’album sono scritte principalmente con piano, batteria e basso e suonate con il piglio di una band indipendente.
In "Rockin' the suburbs" Ben Folds non smentisce la sua vena pop, rinunciando a certi preziosismi negli arrangiamenti che avevano parzialmente rovinato "The unauthorzed biography of Reinhold Messner", ultimo disco registrato con la vecchia band. Il fatto che Folds suoni praticamente ogni strumento sul disco porta le canzoni ad essere più dirette e senza fronzoli, come dimostrano "Still fighting it" o l'attacco di "Annie waits", puro rock per piano. Per citare alcuni ovvi termini di riferimento della musica di Ben Folds, questo disco suona più alla Joe Jackson che alla Burt Bacharach.
E poi c'è quella componente che ha sempre reso unica la musica di Ben Folds: un'ironia dissacratoria totale, che non risparmia niente e nessuno. L'esempio migliore è quello della title-track che prende pesantemente in giro i "nu-metallers" perennemente incazzati senza un vero motivo: "Lasciate che vi racconti cosa vuol dire/ essere bianco borghese e maschio/ E' una vita di merda/ se non ci credete ascoltate il mio nuovo CD / ho della merda che mi intasa il cervello/ in modo così intenso che non riesco a spiegarlo/ tutto solo nel mio dolore di ragazzo bianco/ muovi il tuo culetto mentre la band si lamenta/ sto dando una scossa ai sobborghi/ proprio come Michael Jackson". Che sia il testo dell'anno? Questo disco, al di là dei suoi indubbi meriti musicali, vale un ascolto solo per le parole e la parodia musicale di questa canzone.

(Gianni Sibilla)

Tracklist:
"Annie Waits"
"Zak and Sara"
"Still Fighting it"
"Gone"
"Fred Jones part 2"
"The ascent of Stan"
"Losing Lisa"
"Carrying Cathy"
"Not the same"
"Rockin' the suburbs"
"Fired"
"The luckiest"
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