«DEAD YUPPIES - Agnostic Front» la recensione di Rockol

Agnostic Front - DEAD YUPPIES - la recensione

Recensione del 03 ott 2001

La recensione

Basta leggere il titolo per capire che gli Agnostic Front non hanno nessuna intenzione di rinunciare al ruolo di guastafeste. Le orecchie potranno anche essersi ormai assuefatte al punk hardcore e ai proclami a tinte forti, ma loro tirano dritti per la stessa strada. Probabilmente perché non sanno comportarsi altrimenti, e comunque questo sembra il momento buono per raccogliere qualcosa in più del rispetto di uno sparuto gruppo di cultori. Negli anni ‘80 - quando la band ha esordito - suonare hardcore significava essere sempre ai limiti della bancarotta, pubblicare dischi con etichette microscopiche e venderli solo ai concerti. Adesso le cose sono molto cambiate, e diversi gruppi sostenuti dalla Epitaph hanno dimostrato che si possono raggiungere platee numerose suonando duri e veloci. Certo, gli Agnostic Front non possono vantare la sensibilità pop mostrata da gente come Offspring o Nofx, ma godono di un rispetto guadagnato sul campo, in quanto precursori della scena. La loro perseveranza quindi potrebbe anche pagare, adesso che ci sono un sacco di ragazzini che ascoltano punk. A merito del gruppo, va detto che riesce ancora a urlare in modo convincente: “Dead yuppies” infatti fila via spedito e velenoso fin dalle prime battute di “I wanna know” e non concede un attimo di tregua. La band sembra non avere niente di sbalorditivo da insegnare ai gruppi più giovani, ma tiene botta senza dare segni evidenti di rimbambimento senile. Per gli affezionati irriducibili dell’hardcore di un tempo sarà forse difficile mandare giù i suoni, potenti ma puliti, ormai lontani da certe gloriose produzioni ai limiti dell’udibile. Il rischio maggiore però non è l’eccessiva pulizia, ma la monotonia: quando sono velocità e durezza a dettare legge, non ci sono grandi spazi per fare sfoggio di inventiva musicale (nonostante i cambi di ritmo di “Pedophile” o l’intro a tempo medio di “Politician”). In compenso c’è di che pogare, almeno per chi apprezza questo genere di approccio.

(Paolo Giovanazzi)
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2019 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini fotografiche rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, quindi, libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.