«LIVE VOLUME - Corrosion Of Conformity» la recensione di Rockol

Corrosion Of Conformity - LIVE VOLUME - la recensione

Recensione del 20 set 2001

La recensione

La Sanctuary Records sta pubblicando in questi ultimi mesi dei dischi di altissima qualità, adatti soprattutto a chi ama le sonorità heavy metal; e dopo il bel live di Rob Halford, ecco un altro disco dal vivo. La band di Pepper Keenan, conosciuta ai più per la sua formula musicale capace di mischiare il rock sudista alla Allman Brothers e Lynyrd Skynyrd con l’heavy rock dei Black Sabbath, pubblica questo suo primo disco dal vivo, registrato durante il concerto del 20 aprile all’Harpo Theatre di Detroit. La resa sonora dell’intera opera è veramente notevole sia come impatto sia come intensità; infatti più che un semplice documento di concerto il disco pare piuttosto un “best of” ufficiale, che parte dal terzo capitolo della discografia del gruppo (“Blind”), e arriva fino al recente “America’s volume dealer”. Sempre con l’ombra dei Black Sabbath alle spalle, i Corrosion Of Conformity infilano il jack nell’amplificatore, cominciando a pescare a piene mani proprio da “Blind” con la strumentale “These shoruded temples”, proseguendo due minuti dopo con la graffiante “Diablo Blvd”, apparsa invece sul più recente “America’s volume dealer”. “Senor limpio” risale a “Deliverance”, un disco che segnò l’assunzione a tempo pieno di Pepper Keenan come cantante. Dello stesso album sono anche la maggior parte delle altre canzoni contenute in questo live: “Albatross”, “Clean my wounds”, “My grain”, “Shelter” e “Seven days”, abilmente mixata con “13 angels” appartenente ad “America”s…”. Le ragioni di una tracklist che privilegia i brani provenienti da “Deliverance” sono probabilmente da trovare nel fatto che quel disco fu cruciale per la band, poiché segnò il passaggio dei Corrosion da sonorità crossover ad altre più hard rock. Da “Wiseblood”, forse l’episodio più scialbo della loro discografia, troviamo solo tre pezzi: “King of the rotten” (una canzone dal riff devastante), “Long whip/Big America” e “Wiseblood”. Per non dimenticare il carattere politico degli esordi, ecco anche “Vote with a bullet”, famoso singolo dal riff distorto per eccellenza che contribuì al successo mondiale di “Blind”. Riprendendo le stesse note inserite dai Corrosion all’interno del libretto di “Live volume”, ribadiamo con loro che questo album è dedicato “a tutti i liberi pensatori e a bevitori di birra”. Mai frase fu più adatta per descrivere lo spirito di un disco rock.
(Angelo Ferrari)

TRACKLIST

01. These shrouded temples
02. Diablo blvd.
03. Senor limpio
04. King of the rotten
05. Wiseblood
06. Who’s got the fire
07. Albatross
08. My grain
09. Congratulations song
10. 13 angels/7 days
11. Vote with a bullet
12. Zippo
13. Long whip/big America
14. Shelter
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.