«LAST TIME AROUND - LIVE AT LEGENDS - Buddy Guy & Junior Wells» la recensione di Rockol

Buddy Guy & Junior Wells - LAST TIME AROUND - LIVE AT LEGENDS - la recensione

Recensione del 25 dic 1998

La recensione

Due dei grandi che diedero una spallata decisiva al concetto tradizionalista di blues portandolo a contaminarsi con il rock ed elettrificandolo con coraggio, si ritrovano a duettare in deliziosa veste acustica, come non avrebbero mai fatto da giovanissimi.
L'età, si sa, porta la voglia di celebrare tradizioni e memoria, e complice l'atmosfera calda del club di Buddy Guy, il Legends di Chicago, i due celebrano le radici stesse del blues oltre alla propria storia
Ma c'è un motivo in più per tutto questo: uno dei due, esattamente Junior Wells, è scomparso di recente, interrompendo per sempre uno dei più fortunati sodalizi della storia del blues, cominciato nel 1970 e durato con fasi alterne fino a ieri; è anche l'ultimo concerto registrato da Guy e da Wells insieme, e seppur registrato cinque anni fa vede oggi opportunamente luce a quasi un anno dalla morte di quest’ultimo.
In dieci pezzi informali, spontanei, divertenti e a tratti anche entusiasmanti, l'armonicista (e cantante) Junior Wells e il chitarrista (e cantante) Buddy Guy passano con disinvoltura da classici del blues come "Hoochie coochie man" (incisa da Muddy Waters ma scritta da Wille Dixon) e "Key to the highway" (William Broonzy) a propri classici, come "I've been there" e "Hoodoo man blues".
Ovviamente, la veste acustica non riesce a riportare a quei fraseggi antichi di bluesman acustici come Robert Johnson: negli anni Buddy Guy ha sviluppato una propria tecnica similare a quella di artisti rock blues bianchi come Eric Clapton (che lo ha sempre imitato molto, peraltro) e il suono è molto , facilmente assimilabile anche da chi non mastica il blues ortodosso. Entusiasmante, però, fra le altre, è la resa del classico "Key to the highway".
Un disco, dunque, che chiude per sempre una pagina storica e ci conduce al Terzo Millennio ormai con pochissimi maestri del blues sopravvissuti: che Dio ci conservi ancora a lungo gli ultimi rimasti, cioè Buddy Guy, John Lee Hooker e B.B. King.
TRACK LIST "Seeds of reed"
"That’s all right"
"She’s all right/Still a fool"
"Hoochie coochie man"
"What I’d say (It’s all right)"
"Key to the highway" (
"I’ve been there"
"Feelin’ good/What I’d say"
"Oh baby/You better watch yourself"
"Hoodoo man blues"
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