«BANDAROTTA FRAUDOLENTA - Vox Populi» la recensione di Rockol

Vox Populi - BANDAROTTA FRAUDOLENTA - la recensione

Recensione del 14 giu 2001

La recensione

Questo disco dei Vox Populi, così come i precedenti, è il regno del copia e incolla e del taglia e cuci. Pezzetti messi insieme e rielaborati: dalla canzone napoletana fino alle ritmiche elettroniche che arrivano alla techno, al folk e a quel che capita. Ma non si tratta di campionamenti, o perlomeno non solo di quelli. Gli elementi giustapposti sono farina del sacco del gruppo stesso. E così può capitare ad esempio di trovarsi le note di “Smoke on the water” all’inizio e durante “Pope don't preach”.
I testi sono decisamente schierati, militanti, come si diceva un tempo e forse si dice ancora, offerti in italiano, napoletano, inglese a seconda dell’esigenza e dell’urgenza: l’italiano per spiegare, il napoletano per colpire al cuore, l’inglese per colpire al corpo.
Ci sono sberleffi e attacchi diretti, voglia di serenità e cupezza. Ci sono richiami espliciti sia a Napoli che alla napoletanità. Ma sono campioni (anche questi) di una visione mondiale (globale?) della società.
Da segnalare l’ingresso di una nuova vocalist, Alissa Madonna, a sostituire Ornella Mancini che aveva cantato nei dischi precedenti. In alcuni momenti la sua voce incrinata (vedi l’attacco di “Pope don't preach”) risulta particolarmente efficace.
Ma il punto di forza del gruppo sta proprio in una spiccata libertà compositiva ed in un’apertura mentale che permette di afferrare ed inglobare elementi diversi. Rispetto ai lavori precedenti (specie l’esordio di “Siamo in tanti sulla stessa barca e in pochi sullo stesso yacht” del 1997) si è persa sul piano degli arrangiamenti un po’ di freschezza e forse anche di inventiva, come se il motore disponesse di carburante di qualità inferiore. L’elettronica è gestita in modo meno creativo e a volte rischia di diventare semplice tum-tum sotto alle canzoni (se si possono chiamare così), che restano giovani e forti.
Occorre forse affinare di più alcuni elementi. La strada intrapresa dal gruppo napoletano è comunque assai interessante. Probabilmente nuovi stimoli potranno permettere di percorrerne ancora molti tratti.

(Francesco Casale)

TRACKLIST

01. Rapido
02. Pope don't preach
03. Aiuto
04. No radio no hit
05. Mai
06. Pericoloso
07. Sentimento
08. Il potere della finzione
09. Americafrica
10. Senzamore
11. Bandarotta fraudolenta
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