«EVERYBODY WANTS TO KNOW - Swell» la recensione di Rockol

Swell - EVERYBODY WANTS TO KNOW - la recensione

Recensione del 07 giu 2001

La recensione

Non è detto che essere dei precursori significhi guadagnarsi grandi fortune. Agli Swell ad esempio è accaduto esattamente il contrario: sono stati fra i primi a frequentare le scene indie americane con canzoni dal tono indolente, in cui si possono rintracciare tracce della psichedelia del tempo che fu ma anche di stili recenti, echi grunge o anche noise. Nel corso degli anni si sono visti però battuti sul loro stesso terreno da gruppi come i Grandaddy, affini agli Swell ma decisamente più chiacchierati e fortunati. "Everybody wants to know" è un buon album non sembra destinato a scatenare entusiasmi travolgenti, tali da riscattarlo dal ruolo di pesce piccolo nell'oceano del rock indipendente. Gli Swell stessi si sono rimpiccioliti, visto che l'album è un opera portata a termine quasi in solitaria da David Freel, che scrive, co-produce, canta e suona quasi tutti gli strumenti. E lo fa in modo convincente, costruendo arrangiamenti adatti alle sue interpretazioni (un po' Lou Reed degli inizi, un po' Kurt Cobain che ha sbollito la rabbia). Freel preferisce toni piuttosto morbidi, anche negli episodi più orecchiabili - come la cantilenante "East 'n' west" - usa volentieri le chitarre distorte, ma cerca di ipnotizzare l'ascoltatore più che aggredirlo. Non sempre arriva allo scopo, ma ha abbastanza buone idee per tenere viva l'attenzione lungo tutto il corso dell'album. Fra i pezzi migliori, le iniziali "This story" e "Someday always comes" (una melodia che avrebbe funzionato in un vecchio album grunge, ma poggiata su un arrangiamento privo di influenze hard rock), oltre al brano che dà il titolo all'album. Anche "Inside a bomb", l'episodio più minimale dell'intero lavoro, riesce a incuriosire proprio per la struttura ridotta all'osso. In breve, non "Everybody wants to know" non è una pietra miliare imperdibile del rock indipendente, ma ha qualità sufficienti per attirare gli appassionati del genere.

(Paolo Giovanazzi)

TRACKLIST

01. This story
02. Someday always comes
03. A velvet sun
04. Like poverty
05. Inside a bomb
06. I don't think so
07. East 'n' west
08. Everybody wants to know
09. Call me
10. Try me
11. Feed
12. Why not?
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