«MAKE YOUR SELF - TOUR EDITION - Incubus» la recensione di Rockol

Incubus - MAKE YOUR SELF - TOUR EDITION - la recensione

Recensione del 21 lug 2001

La recensione

Nell'attesa che la band di Brandon Boyd completi i lavori in studio e ci grazi di un nuovo album, quale miglior mossa per placare gli animi se non riproporre il precedente "Make yourself" arricchito di un CD di bonus track? Questo è quello che ha pensato la Sony/Epic, l'etichetta degli Incubus, che prendendo la palla al balzo e approfittando del tour tuttora in corso di svolgimento, ripresenta proprio il loro ultimo album del '99 aggiungendo un CD di quattro tracce. Rispetto al primo LP "S.C.I.E.N.C.E.", un discreto esempio di funk-metal che li collocò nella schiera degli adepti dei Faith No More, questo "Make yourself" corregge maggiormente il tiro, consolidando il suono e curando maggiormente le parti vocali che qui appaiono più magniloquenti. Se da principio i paragoni erano fatti proprio citando la band di Patton, con "Make yourself" l'impulso per alcuni è stato di collocarli nel fitto calderone nu-metal. Ma attenzione: approfondendo l'ascolto si noterà come a differenza di Korn o Coal Chamber, le liriche e la musica degli Incubus appaiano certamente meno "sofferenti". Il feeling che pervade quest'album e infatti senza alcun dubbio positivo e la rabbia è una componente assolutamente assente e sconosciuta. I brani che maggiormente spiccano da questa collezione di tredici canzoni sono "Out from under" (i Red Hot Chili Peppers incontrano la psichedelia), la funkettona "Clean", l'emozionante "Drive" e la vigorosa title track. Il bonus CD, vero oggetto di maggior interesse per questa nuova proposta, contiene invece tre versioni acustiche e una live. "Pardon me", "Stellar" e "Make yourself" pur se prive di "elettricità" e con il semplice accompagnamento della chitarra acustica e della voce, non perdono il loro smalto, anzi, acquistano un’insolita verve emozionale. La versione orchestrale dal vivo di "Drive" è invece ben registrata e dimostra l'abilità esecutiva dei musicisti.
Un buon album di funk, crossover e metal: se nella prossima prova in studio gli Incubus accentueranno maggiormente alcune caratteristiche non è detto che la loro popolarità non aumenti in maniera esponenziale.

(Angelo Ferrari)

TRACKLIST

06. Stellar
08. Drive
09. Clean
10. Battlestar sralatchtica
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