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Recensioni / 28 ott 1998

Robbie Williams - I'VE BEEN EXPECTING YOU - la recensione

I'VE BEEN EXPECTING YOU
Emi (CD)
Quando i Take That si sciolsero, neanche tanto tempo fa, tutto ci saremmo aspettati tranne che di riconoscere il talento del più pupazzone dei cinque, quello che sembrava aver l’unico merito di aver mandato a donnine di malaffare la boy-band per eccellenza. Invece, dopo la sorpresa brit-pop di ‘Life trhu a lens’, arriva la conferma di ‘I’ve been waiting for you’. Il disco è persino lungo, e quindi è inevitabile che in esso ci siano cose belle e altre meno belle. Ma quel che più importa forse è che se le teenagers (e non solo loro) si getteranno sul disco di occhioni blu, la loro anima musicale non ne verrà devastata, tutt’altro. "Strong" è una canzone pop affatto banale, "Millennium" è una canzone splendida, che segna un punto a favore dei campionamenti; "No regrets", che resuscita un amato spettro del pop inglese (Neil Tennant dei Pet Shop Boys) è un singolo di sicuro successo, e nonostante il tasso zuccherino innegabilmente elevato il disco di Robbie - che si compiace di autodefinirsi, in una canzone, "Fenice tra le fiamme" - arriva al palato senza causare problemi - a meno che, naturalmente, non vi chiamiate Gary Barlow.

Tracklist:
Strong
No regrets
Millennium
Phoenix from the flames
Win some lose some
Grace
Jesus in a camper van
Heaven from here
Karma killer
She’s the one
Man machine
These dreams