«HORROR SHOW - Iced Earth» la recensione di Rockol

Iced Earth - HORROR SHOW - la recensione

Recensione del 02 lug 2001

La recensione

A tre anni dall'ultimo album in studio e due anni dopo lo strepitoso "Alive in Athens", gli Iced Earth di Jon Schaffer tornano a deliziarci con un'altra opera capace di mescolare metal classico con ritmi duri e moderni. Il gruppo è infatti tra tutti i numerosi attori metal, una delle poche entità capace di mantenere intatto il gusto del classico contornandolo con sonorità attuali. Nonostante i numerosi cambiamenti di lineup subiti nel corso degli anni la band di Jon Schaffer è sempre riuscita a produrre dischi di qualità, come questo nuovo "Horror show", composto con l'aiuto del gran bass player Steve Di Giorgio. Il tema principale di quest'ennesimo lavoro è, come s'intuisce dal titolo, l'orrore ed i personaggi ad esso legati, cioè mostri assassini e personaggi della letteratura fantastica. "Wolf", "Damien" e "Jack" sono titoli che ci introducono brani di pura e devastante forza metal. "Ghost of freedom" aggiunge invece un tocco di gothic e classicità, che si dipana per tutta la sua durata, arrivando a citare anche in alcuni punti il sound dei Corrosion Of Conformity.
"Im-ho-tep (pharaoh's curse)" poteva benissimo essere un brano degli Iron Maiden di metà anni '80 ("Powerslave") visti titolo, ambientazioni epiche e durata, che copre circa cinque minuti nella sua interezza. "Jeckyl &Hyde" porta i caratteri distintivi degli Iced Earth, quelli che abbiamo imparato a conoscere nel corso della loro decennale carriera, mentre "Dragon's child" punta più su atmosfere progressive. Sempre citando i classici Iron Maiden sorprende trovare una reinterpretazione di un loro brano storico: "Transylvania", qui imbastardito e ravvivato quanto basta per non disonorare Dickinson&C. "Frankenstein" conquista il palmares per il riff di chitarra più accattivante dell'intero album. Superato il brano "Dracula", si arriva al vero pezzo forte di "Horror show": "The phantom opera ghost". Qui il vocalist Matthew Barlow da bella mostra ad ampio raggio delle sue grandi capacità vocali, coadiuvato dalla presenza di una bella voce femminile.
Promozione assicurata agli Iced Earth, non a pienissimi voti, ma in ogni modo soddisfacenti per qualsiasi fan e patito del metal.

(Angelo Ferrari)

TRACKLIST

01. Wolf
02. Damien
03. Jack
05. Im-ho-thep (pharaoh's curse)
06. Jeckyll & Hyde
10. Dracula
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